mercoledì 11 settembre 2013

Nutella nutellae 2.0

Ultimo giorno prima dell'inizio della scuola e ultima recensione estiva, sperando che non passi troppo tempo prima che riesca a trovare il tempo per dire la mia sul prossimo libro! Ho voluto salutare l'estate con un libricino particolare, scoperto per caso in libreria: Nutella nutellae 2.0 di Riccardo Cassini.


TITOLO: Nutella nutellae 2.0
AUTORE: Riccardo Cassini
CASA EDITRICE: Minimum fax
PRIMA EDIZIONE CARTACEA: maggio 2013
PRIMA EDIZIONE DIGITALE: giungo 2013
PREZZO CARTACEO: euro 5,02
PREZZO EBOOK: euro 2,99

"Nutella omnia divisa est in partes tres..." Con questo incipit dal gusto classico, "Nutella nutellae" iniziava nel 1993 la cavalcata verso il milione e mezzo di copie vendute. Oggi la raccolta di racconti poliglotti ritorna in libreria nella versione 2.0, aggiornata e ampliata. Prefazione di Rosario Fiorello, postfazione di Giorgio Panariello. 

Sicuramente questo libretto mi ha aiutato a prendere atto della fine dell'estate e delle vacanze con un sorriso sulle labbra. Altre recensioni che ho letto l'hanno massacrato, definendolo "basso" e affermando che l'autore, Riccardo Cassini, "ha toccato il fondo", ma personalmente io non condivido questo parere: non vedo proprio che male ci sia a divertirsi un po' con dei racconti in cui protagonista indiscussa sia la Nutella. Ci sono libri con molte più pretese che sono scritti davvero male, e la cosa peggiore è che gli autori sono convinti che siano dei capolavori. Riccardo Cassini vuole semplicemente far ridere un po' i lettori, con lingue maccheroniche che vanno dal latino, allo spagnolo al francese, che ovviamente nulla hanno a che fare con le vere lingue straniere, ma proprio questo espediente fa ridere ancora di più.
Le parti in latino sono state le più esilaranti, tanto che all'inizio avevo perfino le lacrime agli occhi. Dal momento che frequento un Liceo, poi, è stato ancora più semplice cogliere l'ironia dei costrutti o, come nel caso dell'incipit "Nutella omnia divisa es in partes tres", il riecheggiare di un certo "De bello Gallico" di tale Giulio Cesare, il quale cominciava la sua descrizione della terra dei Galli con un "Gallia omnia divisa est in partes tres...". 


Tutti gli episodi sono incentrati sulla Nutella, ed è proprio verso questa che tendono gli sforzi di tutti: dei bambini che si disperano perché la mamma non concede loro la tanto desiderata cioccolata e che devono ingegnarsi per metterle le mani addosso senza essere beccati, dei " 3 Mousquetaires" e del cardinal Rocher-Lieu, fino a don Quijote,  che si troverà a lottare contro el Mulino Bianco con tanto di scontro con Antonio Banderas e collaborazione della celebre Rosita ( la gallina della pubblicità, per intendersi).
 Ironia a non finire, che non risparmia nemmeno Adamo ed Eva e la Nutella proibita.
L'ho letto con piacere, soprattutto all'inizio, nella parte finale a dire la verità si nota una certa forzatura, specialmente nell'ultimo racconto in "inglese". Viene insomma un po' a mancare la spontaneità del primo racconto latinizzante, in cui sembrava davvero di leggere in latino. Però è comunque simpatico e divertente e si legge in fretta, ottimo dunque per quei golosi che la Nutella se la sognano anche di notte! 

Un piccolo assaggio - e lasciatemi dire che qui l'espressione ci sta proprio ^.^ - dal capitolo intitolato DE NUMEROSIBUS MODIS PER NUTELLAM MANDUCARE ATQUE STRAFOCARE IN OMNIBUS OCCASIONIBUS.

" Sbafatio Nutellae ( indovinat un po'? 9 omnia divisa est in partes tres ( qui l'habeat mai dettum, eh? ) :
Unum: Sbafatio Normalis ( ufficialis in prima colatione cum supervisione mammarum).
Duum: Sbafatio Peccaminosa atque Clandestina ( sfructandum absentiam mammarum quae uscitae sunt ad spesam faciendam).
Treum: Sbafatio Hitchcockiana, ad altissimum rischium sputtanandi ess ( ovvero quando Nutella sbafanda est clandestiniter mamma praesens in alterum locum in casa, et habet suos cazzos faciendos, sed ab uno momento ad alterum retornare potest in cucina). "

E adesso, non avete voglia di pane e cioccolate? :)



2 commenti:

  1. nel 93 ero al liceo... il mio compagno goliardico mi sottopose il testo di Cassini ... amo il latino, e mi piaceva anche allora... ero in terza... Cesare era uno dei nostri, e leggere il De bello gallico in versione al cacao mi rese la vita liceale estremamente divertente... tuttora, quando mi capita di rileggerlo... mi piego in due dal ridere...

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  2. nel 93 ero al liceo... il mio compagno goliardico mi sottopose il testo di Cassini ... amo il latino, e mi piaceva anche allora... ero in terza... Cesare era uno dei nostri, e leggere il De bello gallico in versione al cacao mi rese la vita liceale estremamente divertente... tuttora, quando mi capita di rileggerlo... mi piego in due dal ridere...

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