martedì 17 settembre 2013

Parliamo un po' di ebook...

Lo so, è storia vecchia, ormai ne hanno scritto, parlato e commentato a iosa, ma vorrei comunque dire la mia, se non altro per approfittare di una delle rare sere che, credo, non dovrò passare china sui libri a studiare per la tanto famigerata "maturità".
Sto parlando del conflitto tra pro-ebook e accaniti sostenitori del cartaceo. Fino a qualche mese fa, schifavo gli ebook come si può provare ribrezzo per un ragno o altre bestie mostruose e inutili. Ero scandalizzata dal fatto che tanti lettori, anche seri, ne fossero così entusiasti, e mi chiedevo dove saremmo andati a finire: temevo, come molti altri, che uno schermo elettronico avrebbe alla lunga finito con il soppiantare la sensazione della carta tra le dita, il profumo di inchiostro, la vista di una bella libreria personale allestita nel corso di anni e innumerevoli visite alla libreria di fiducia. 



Come molto spesso accade, però, la mia stessa esperienza mi ha dimsotrato quanto in realtà non si possa giudicare qualcosa senza prima averne avuto una conoscenza diretta ed approfondita. Per il mio diciottesimo compleanno, i miei genitori mi hanno regalato un bel Kindle, da utilizzare specialmente come ebook-reader. Lo ammetto, anche io ci stavo pensando da un po' di tempo, per questioni legate principalmente ai costi del cartaceo più che per reale convinzione. Fatto sta che la mia personale esperienza con i libri elettronici è iniziata e continua ancora adesso. E, devo dire, non è affatto così negativa come avevo pensato.

Sia chiaro, un libro cartaceo e le sensazioni che ti dà sono insostituibili, e non scambierei mai la mia libreria "materiale" per tutti gli ebook del mondo, perché entrare nella stanza e vedere tutti gli scaffali pieni di volumi... è un'emozione che di certo l'accensione di un apparecchio digitale non uguaglia nemmeno alla lontana. Tuttavia, non posso negare di aver notato numerosi aspetti positivi per quanto riguarda gli ebook: 
  • prima di tutto, anche se appare superficiale e frivolo ricordarlo, in genere costano meno: si va da 0, 89 centesimi a cifre oltre i 10 euro, ma se pensiamo che di norma i bestsellers si aggirano tra i 12 - 20 euro, non ci vuole un genio in matematica per comprendere quanti più libri si possano acquistare con la stessa disponibilità in termini economici. Per i lettori appassionati, questo è sicuramente un gran vantaggio.
  • sono veloci da scaricare: un semplice clic dal computer o un tocco sullo schermo e si ha il file direttamente sul proprio dispositivo, senza prendersi il disturbo di uscire per recarsi in libreria. Per chi è super-impegnato, è un risparmio di tempo notevole.
  • dato che alcuni libri vengono pubblicati soltanto in formato elettronico, appare evidente come avere un ebook reader sia l'unico modo per scoprire non dico nuovi talenti, ma magari scrittori e scrittrici che potrebbero rispondere ai nostri gusti. 
  • proprio perché costano poco, ci si può anche permettere di cancellarli senza rimorsi, o di risparmiare parecchio su un libro su cui abbiamo dei dubbi. Ci sono state volte in cui sono stata felicissima di aver fatto un acquisto libresco in formato digitale, perchè poi il romanzo si è rivelato un tale disastro che spendere più di un paio di euro per una cosa simile sarebbe stato uno spreco pazzesco.
  • usando il lettore ebook si consuma energia, è vero, ed è sempre meglio non stare troppo attaccati ad apparecchi elettrici - per quanto possa contare, circondati come siamo dalla tecnologia - ma quantomeno, si risparmia un po' di carta e di inchiostro..

Purtroppo è anche vero che il formato ebook è anche più facilmente piratabile e spesso i diritti d'autore vengono violati senza alcun rimorso, senza alcun rispetto per il lavoro e l'impegno che gli scrittori hanno riversato nelle loro opere. Questo, ahimé, dimostra come i libri per molti siano solo meri prodotti commerciali, degni solo di essere spacciati su blog pirati per la contentezza delle tasche di chi senza problemi di alcun tipo se ne approfitta.

Dopo circa otto mesi di esperienza, quindi, mi ritrovo costretta a riconoscere di essere stata nel torto, anche perché, ebook o non ebook, personalmente io - e spero anche tanti altri lettori - non ho affatto smesso di comprare in cartaceo. Anzi, uno dei prossimi acquisti sarà proprio una nuova libreria, perché davvero ormai non so più dove mettere i volumu che ancora continuo a portare a casa. 
Alla luce di questo, quindi, mi sento di dire che gli ebook non sono affatto la morte del cartaceo, fino a prova contraria, o almeno non lo saranno fino a quando ci ricorderemo qual è il vero valore di un libro e, soprattutto, non ci ridurremo a leggere solo ed eslcusivamente su uno schermo, o a digitalizzare anche i più grandi capolavori della letteratura di tutti i tempi. Forse allora, se tutto venisse ridotto a qualche byte, dovremmo davvero preoccuparci, ma quel tempo è ancora lontano... o no?

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