martedì 22 luglio 2014

( Progetto trasloco #3) [Recensione] The Selection di Kiera Cass

Probabilmente avrei dovuto ricordarmi di ripubblicare questa recensione prima di quella di The Elite, ma ormai...

Onestamente, non capisco come mai, ultimamente, tra i libri che vanno di più ci sono i romanzi distopici e quelli incentrati sui reality show... Sarà che Hunger Games ha lasciato il segno, e molti cercano di imitarne se non altro il "format"... E' il caso per certi versi di The Selection di Kiera Cass, acquistato in parte per la trama che ritenevo mi avrebbe fornito il materiale per una recensione molto "critica", in parte dalla copertina che, come molti altri, trovo molto bella, per non dire stupenda. A lettura appena conclusa, ecco il mio personale parere su questo primo libro della serie.



TITOLO: The Selection
AUTORE: Kiera Cass
CASA EDITRICE: Sperling & Kupfer
ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2013
PAGINE: 299

 TRAMA 

"Uno spettacolo sfavillante come un diamante. Una competizione feroce come la vita. Un gioco pericoloso come l'amore. Molti anni dopo la Quarta guerra mondiale, in un Paese lontano, devastato dalla miseria e dalla fame, l'erede al trono sceglie la propria moglie con un reality show. Spettacolare. Così, per trentacinque ragazze la Selezione diventa l'occasione di tutta una vita. L'opportunità di sfuggire a un destino di fatica e povertà. Di conquistare il cuore del bellissimo principe Maxon, e di sognare un futuro migliore. Un futuro di feste, gioielli e abiti scintillanti. Ma per America Singer è un incubo. A sedici anni, l'ultima cosa che vorrebbe è lasciare la casa in cui è cresciuta per essere rinchiusa tra le mura di un palazzo che non conosce ed entrare a far parte di una gara crudele. In nome di una corona - e di un uomo - che non desidera. Niente e nessuno, infatti, potrà strapparle dal cuore il ragazzo che ama in gran segreto: il coraggioso e irrequieto Aspen, l'amico di sempre, che vorrebbe sposare più di ogni altra cosa al mondo. Poi, però, America incontra il principe Maxon, e la situazione si complica. Perché Maxon è tutto ciò che Aspen non sarà mai: affascinante, gentile, premuroso e immensamente ricco. E può regalarle un'esistenza che lei non ha mai nemmeno osato immaginare? "The Selection" è un romanzo straordinariamente romantico e avvincente che trascina le lettrici nel vortice di una storia d'amore impossibile. In corso di traduzione in tredici Paesi, ai vertici delle classifiche negli USA e in Francia, un caso editoriale internazionale che diventerà presto una serie televisiva per Warner Bros."

RECENSIONE

Parto subito dicendo che l'inizio mi è piaciuto proprio poco: troppe informazioni servite al lettore su un piatto d'argento, la protagonista, America Singer, ci tiene a dire di sè e della sua famiglia il più possibile, in una sorta di infodump, come se temesse di non averne più tempo in seguito.Per quanto carina, poi, l'idea della "selezione" non la trovo poi così originale: non è altro che un'altra versione di quei reality show che, in questo periodo, vanno tanto di moda nei libri e che talvolta sono davvero assurdi. Ma in effetti, non è un vero reality quello che poi America sarà portata a vivere.
Ad America non interessa la corona nè, tantomeno, il principe, perché il suo cuore è già impegnato con il bel Aspen; ma quando il loro rapporto si rivelerà diverso dai sogni di America, per sfuggire al dolore questa giovane diciassettenne comincerà a considerare il palazzo reale come una gabbia dorata, ma anche come il solo luogo dove può trovare rifugio per il suo cuore spezzato.
E alla reggia di Illéa, regno nato dalle ceneri dell'America dopo la Quarta Guerra Mondiale, America deve fronteggiare le altre trentaquattro selezionate, una più bella dell'altra, in cui si mescolano ragazze di quasi tutte le classe e caratteri, dalla dolce Marlee, con cui America stringerà subito amicizia, alla perfida Celeste, tanto bella fuori quanto subdola e invidiosa dentro.
Ma soprattutto, benché il ricordo di Aspen non la abbandoni mai, Lady America, che in una società divisa in classi, grazie a questa "lotteria", è passata da essere una Cinque a una Tre, una nobile, farà l'incontro con Maxon, il principe in cerca di una moglie e di una regina, che dovrà essere scelta tra le ragazze selezionate. Suo malgrado, America scoprirà che Maxon non è il tipo snob che lei ha sempre visto in tv, e la diffidenza nei suoi confronti piano piano si attenuerà.
Ma la vita di corte non è fatta solo di chiacchere e di lezioni, di abiti da cerimonia e di appuntamenti con le telecamere: per ben due volte il palazzo verrà preso d'assalto da misteriosi ribelli, alla ricerca di un qualcosa di non specificato, mettendo a dura prova i nervi delle possibili principesse...
America riuscirà a sopravvivere all'invidia delle altre ragazze e ad approfondire il suo legame con Maxon, ma arriverà il punto in cui Aspen rientrerà prepotentemente nella sua vita, e America dovrà cominciare a fare luce sui propri sentimenti.
Ammetto che il libro si fa leggere e offre una lettura breve e piacevole, scadendo solo in rari momenti nel noioso. Alcuni passaggi erano un po' prevedibili, non ultimo il legame che si sarebbe venuto a creare tra Maxon e America, e, beh, in alcuni punti ho sentito "puzza" di trovata commerciale. E' vero che il libro è stato salutato come un caso editoriale, ma è altrettanto vero che è stato scritto e pubblicato in un momento in cui i libri distopici vanno alla grande... senz'altro questo ha aiutato parecchio, oltre al fatto che sicuramente le ragazzine romanticone saranno impazzite di fronte ad una storia del genere.
Tuttavia, non posso negare che alla fine dei conti mia sia piaciuto: putroppo, non riesco a resistere a un pizzico di romanticismo, nè a mentire quando dico che non vedo l'ora che esca la serie televisiva.
Pertanto, sconsiglio di prenderlo per un capolavoro sensazionale, si sa che dopotutto l'editore deve fare pubblicità - non a caso, su praticamente tutti i libri fantasy che ho a casa, per esempio, ci sono frasi del tipo "il miglior scrittore fantasy italiano, il re o la regina del fantasy" e chi più ne ha più ne metta. Ma è comunque un libro carino che offre ore di svago piacevole, e non è privo di motivi per cui può risultare apprezzabile, ci sono colpi di scena e, a parer mio, la relazione, non propriamente amorosa, tra America e Maxon è delineata in modo efficace e coinvolgente, cattura l'attenzione del lettore.

 Chiara

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