giovedì 17 luglio 2014

[Recensione] Moonlight di Connie Furnari





TITOLO: Moonlight
AUTORE: Connie Furnari
GENERE: Urban Fantasy, Werewolf, Young adult
Disponibile gratuitamente sul sito dell’autrice: http://conniefurnari.blogspot.it/p/blog-page.html


Aveva già sentito parlare della Furnari su altri blog e soprattutto del suo romanzo “Stryx- il marchio della strega”, in maniera generalmente molto positiva. Quindi quando, scuriosando sul web, ho scoperto i download gratuiti di alcune sue opere sul suo blog, mi sono letteralmente fiondata. Ho scelto “Moonlight”, una storia di Licantropi ambientata nel paesaggio urbano di New York.
Partiamo subito col dire che generalmente le storie alla “Romeo e Giulietta” mi danno la nausea, ma questo (mea culpa) era scritto nella trama e quindi me la sono cercata. Ho cercato di leggerlo senza fare troppo la prevenuta ma mi è risultato veramente difficile. Mi sembrava tutto molto scontato, ripetitivo, alla fine di ogni scena mi sembrava già di sapere la successiva. Quindi pur trattandosi di un racconto di poche pagine mi è sembrato veramente molto noioso. Ovviamente ripeto, non sono un’amante del genere e quindi non escludo che a un appassionato possa piacere.
Neanche i personaggi mi hanno entusiasmata parecchio, potevano essere decisamente più approfonditi nonostante le poche pagine.
La prosa non è male, non è scorretta e si lascia leggere senza problemi, ma per nulla eccezionale e a tratti un po’ scialba. Il POV non mi sembra gestito sempre in maniera ottimale, causando talvolta un fastidioso effetto “mal di testa”. Se vogliamo essere più precisi, le scene di combattimento mi sono sembrate quelle peggio orchestrate. Sono frettolose, poco dettagliata, con un POV ballerino, per riassumere un gigantesco polpettone in cui si fatica a capire “chi fa cosa a chi”.
In generale, credo che a questo racconto, seppur breve, serva un’accurata revisione o una buona passata di editing, perché tutti i problemi relativi alla prosa sono facilmente risolvibili. Per quanto riguarda la trama, bhè quello che dovevo dire l’ho detto, ma ripeto, non sono il tipo di pubblico adatto a questo genere di storie.
Chiudo questa recensione lampo facendo i miei auguri a Connie Furnari per i futuri scritti, spero di riuscire a breve a leggere “Stryx”.

Baci, 
Ziggy.

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