lunedì 11 agosto 2014

[Recensione] Il Signore degli Anelli - Il ritorno del Re di J.R.R.Tolkien.

Lo so, lo so, è a dir poco vergognoso che io sia arrivata a pubblicarre due libri fantasy prima di leggere Il Signore degli Anelli, ma lo confesso, la prima volta che mi sono messa ho dovuto interrrompere la lettura, non riuscivo proprio ad andare avanti con La Compagnia dell'Anello... l'incipit è davvero noioso!
E così sono passati anni, ma alla fine ho preso in mano l'intera trilogia e mi ci sono messa, e adesso posso dire di averla letta tutta. Sì, beh, ho barato un po' con quest'ultimo libro, lo ammetto... ho lasciato perdere un centinaio di pagine di appendice, ma non mi interessava molto leggere tutto l'albero genealogico dei personaggi, detto fra noi...

TITOLO: Il Signore degli Anelli - Il ritorno del Re
TITOLO ORIGINALE: The Lord of the Rings - The return of the King
AUTORE: J.R.R.Tolkien
CASA EDITRICE: Bompiani
ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2000
PAGINE:463

TRAMA

"Il Signore degli Anelli, composto da tre romanzi pubblicati in Gran Bretagna fra il 1954 e il 1955, è uno dei massimi cicli narrativi di questo secolo. Con questa storia chiarissima ed enigmatica, J.R.R.Tolkien ( 1892 -1973), sommo studioso di letteratura inglese medievale e anglosassone, ha creato un mondo immaginario ma tutto oggettivato, all'antica maniera epica, e assolutamente verosimile.
Nel terzo romanzo, Il ritorno del Re, Aragorn e i suoi amici giungono a Gondor, relitto dell'antico Regno degli Uomini: è il mondo del Bene, in piena decandeza. Intorno, nei boschi e sulle montagne, si avvertono presagi di redenzione e mentre Frodo e Sam riprendono il difficile cammino verso il Monte Fato, nelle pianure presso la capitale di Gondor si scontrano forze del Bene e del Male. Quando il Male sembra avere il sopravvento, Frodo riesce a far cadere l'Anello nel cratere di Monte Fato in modo singolare e impensato. In quel momento l'Occhio malefico, che fin dal principio della storia ha continuato a fissare il mondo, si chiude, e una gran pace scende sulle cose. La Compagnia dell'Anello si riunisce, e gli Hobbit ritornano a casa, incontrando ancora qualche traccia del Male; le loro ultime avventure si compongono in un bizzarro e commovente epilogo dal limpido significato simbolico."


Sicuramente il più bello dei tre, quello che più mi ha coinvolta e che mi sono gustata maggiormente. Probabilmente, sul giudizio non proprio pieno che ho dato ai primi due volumi della trilogia ha influito anche la lettura frammentata e occasionale. Il ritorno del Re invece l'ho letto in tutta tranquillità e senza interruzioni... e avrei anche utilizzato l'amaca nuova per leggere, se non avesse sempre piovuto da quando l'ho comprata, mannaggia a questo luglio così novembroso.
Sono rimasta proprio soddisfatta di questa lettura, in questo terzo libro, più che altrove, ho avvertito chiaramente il legame con l'epica, anche perché se in precedenza si parlava perlopiù di viaggi, ora si arriva finalmente all'azione sul campo di battaglia, e la trama si fa più ricca, più intrecciata, molto più dinamica e coinvolgente
I personaggi mi sono rimasti impressi di più, e tra i tanti devo dire che Sam, ancora una volta, si guadagna un posto speciale per la sua dedizione e la sua caparbietà nell'aiutare Frodo, ormai sempre più gravato dal peso dell'Anello. E trovano spazio anche delle coppie entrate nella storia del fantasy, Arwen e Aragorn, per esempio, ma a me è piaciuta molto anche la coppia Faramir/ Eowyn.
Lo stile/ traduzione mi ha colpita molto, come dicevo prima, mi ha fatto proprio pensare all'epica. E se è vero che probabilmente nessun essere umano si è mai espresso in modi simili prima o durante una battaglia, è anche vero che non vi è nulla di casuale in Tolkien, e tutto è invece perfettamente misurato e ha solide radici negli studi del filologo sudafricano.
Se devo fare un confronto con il film, tutto sommato questo è abbastanza fedele, ma l'ultima parte del libro è stata tagliata nel lungometraggio, probabilmente perché rappresenta un'episodio post-distruzione dell'Anello, per quanto importante.
E, forse non ci crederete, ma mi sono proprio commossa quando Frodo si è fatto accompagnare da Sam ai Rifugi Oscuri per lasciare la Terra di Mezzo...è stata sotto tutti i punti di vista una degna conclusione della saga, e anzi, vorrei condividerla con voi proprio qui.

"Ma ora Sam era pieno di tristezza, e gli parve che la seprazione sarebbe stata amara, più amara ancora era la via del ritorno. Ma mentre erano tutti là riuniti, e gli Elfi stavano salendo sulla nave, e ogni cosa veniva preparata per la partenza, arrivarono al gran galoppo Pipino e Merry. E fra le lacrime Pipino rideva.
- Hai creduto di andartene di nascosto già una volta, Frodo, e non ci sei riuscito - egli disse. - Oggi stavi quasi per farcela, eppure hai di nuovo fallito. Ma non è stato Sam a tradirti questa volta, ma Gandalf in persona!".
"Sì", disse Gandalf; " perché sarà meglio che torniate in tre piuttosto che Sam da solo. Ebbene, cari amici, qui sulle rive del mare finisce la nostra compagnia nella Terra di Mezzo. Andate in pace! Non dirò : "Non piangete", perché non tutte le lacrime sono un male".
Allora Frodo baciò Merry e Pipino e per ultimo Sam, e salì a bordo; le vele furono issate, il vento soffiò, e lentamente la nave scivolò via lungo il grigio estuario; e la luce della fiala di Galadriel che Frodo teneva alta scintillò e svanì. La nave veleggiò nell'Alto mare e passò a ovest, e infine, in una notte di pioggia, Frodo sentì una fresca fragranza, e udì dei canti giungere da oltre i flutti. Allora gli parve che, come quando sognava nella casa di Bombadil, la grigia cortina di pioggia si trasformasse in vetro argentato e venisse aperta, svelando candide rive e una terra verde al lume dell'alba. 
Ma per Sam la sera diventò buia, e guardando il mare grigio vide soltanto un'ombra sulle acque che scomparve presto a occidente. Rimase a lungo lì immobile, udendo soltanto il sospiro e il mormorio delle onde sulle spiagge della Terra di Mezzo, e il rumore penetrò sino in fondo al suo cuore. Accanto a lui erano Merry e Pipino, immobili e silenziosi".

2 commenti:

  1. Oh beh mi confesso, non ho mai letto né visto i film del signore degli anelli. Mi ero ripromessa di iniziare l'approccio con l'autore attraverso Lo Hobbit...ma è finito di nuovo infondo alla lista dei libri da leggere...
    Prima o poi ce la farò.

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    1. Io i film li ho visti praticamente quando sono usciti, ma i libri li ho letti solo quest'anno ( lo hobbit mi manca ma è in lista). A me è piaciuta tutta la saga, e sicuramente il signore degli anelli è ormai un classico, ma poi dipende anche dai gusti personali

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