lunedì 4 agosto 2014

[Recensione] Shadowhunters - Città di Cenere di Cassandra Clare

Pensavo di riuscire a scrivere questa recensione un po' di giorni fa e invece...ultimamente sono proprio svogliata, non mi va di fare nulla, nemmeno leggere quasi... e questo è grave, perché se non leggo adesso che sono in vacanza, non riuscirò più a finire tutti i libri in arretrato, e devo ancora finire di leggere il manoscritto segreto inviatomi dall'editore. Ma adesso mi rimbocco le maniche e giuro che finisco subito la recensione, senza rimandarla ancora!

TITOLO: Shadowhunters - Città di Cenere
TITOLO ORIGINALE:  The Mortal Instruments - City of Ashes
AUTORE: Cassandra Clare
CASA EDITRICE: Oscar Mondadori
ANNO DI PUBBLICAZIONE:2008
PAGINE: 467

TRAMA

"Clary: vorrebbe che qualcuno le restituisse la sua vecchia, normalissima vita. Ma cosa può esserci di normale quando tua madre è in un coma indotto con la magia e tu sei una Shadowhunter, una cacciatrice di demoni?
Valentine: l'unica speranza che Clary ha per salvare la madre. Un uomo pericoloso, probabilmente pazzo, sicuramente spietato, che, fra l'altro, è suo padre.
Jace: è il fratello che Clary non sapeva di avere. Bellissimo, magnetico ed esasperante, è disposto a tradire tutto ciò in cui crede, pur di aiutare il padre...
E mentre a New York si moltiplicano gli omicidi, nella Città di Ossa scompare la Spada dell'Anima. Il sospetto è che dietro i delitti ci sia Valentine. E Clary si trova costretta a scelte che mai avrebbe voluto compiere..."


Sorprendentemente, ho trovato la prima parte abbastanza noiosa, tanto che mi sono chiesta come mai la prima volta che l'ho letto mi fosse piaciuto tanto, e come mai gli avessi dato un voto di 5/5. Ma questi pensieri sono durati solo fino alla metà del libro, perché poi l'azione è iniziata e allora è stato impossibile resistere al fascino degli Shadowhunters e, come si sarà capito dalla recensione di Città di Ossa, di Jace.
Non c'è niente da fare, anche lunatico com'è continua a rimanere il mio personaggio preferito, complesso ma non banale, dinamico e profondo. Adoro le sue battute e il suo sarcasmo, un sarcasmo che però non nasce da una semplice antipatia nei confronti del mondo, ma che ha le sue sofferte ragioni.
E Magnus Bane? Non ricordavo sinceramente che avesse così tanto fascino, nè che fosse un personaggio così importante e presente nell'intera storia, ma è stata una piacevole (ri)scoperta. 

Accanto al "cattivo" Valentine, che ha rubato la Spada dell'Angelo facendo strage dei Fratelli Silenti, in Città di Cenere compare un altro personaggio terribile, ossia quello di Imogen Herondale, l'Inquisitrice, mano del Conclave, che vede in Jace l'occasione di vendicarsi di tutta la sofferenza della sua famiglia di cui Valentine è stato la causa.
Ma Jace si rivela imprevedibile, e anche Clary, che di per sè non è un personaggio molto incisivo, riserverà molte sorprese.
Entrano in scena anche i Lightwood, i genitori di Alec e Isabel, con il piccolo Max. Anche il personaggio di Maryse mi è piaciuto, perché anche le sue azioni non sono scontate e soprattutto le vere ragioni dei suoi gesti si rivelano soltanto alla fine. E anche Simon, l'amico di Clary, farà la sua parte, assieme a personaggi vecchi e nuovi.
Probabilmente vi chiederete perché mi sto dilungando tanto sui personaggi. La risposta è semplice: è impossibile non apprezzarli, non farsi coinvolgere, nel bene e nel male, perché riservano sempre delle sorprese.
La trama di questo libro in sè non è tutta questa gran cosa, e anzi a conti fatti l'intera storia si svolge nel giro di pochi giorni, ma soprattutto la parte finale è molto incalzante, da leggere tutto d'un fiato in preda alla voglia matta di sapere come andrà a finire, o meglio, come finirà questo secondo episodio.
Adesso sono in trepidante attesa di mettere le mani su Città di Vetro, perché so già che ci saranno una serie di rivelazioni da non perdere... ma devo contenermi, ho ancora uno scaffale pieno di libri che prendono polvere da mesi, poverini :(

Alla prossima!





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