lunedì 8 settembre 2014

[Recensione] Shadowhunters - Città di Vetro di Cassandra Clare.

Dico solo una cosa: questa saga mi piace troppo. Troppo. E i libri che piacciono troppo sono molto pericolosi.


TITOLO:  Shadowhunters - Città di Vetro
TITOLO ORIGINALE: The Mortal Instruments - City of Glass (#3)
AUTORE: Cassandra Clare
CASA EDITRICE:Mondadori
ANNO DI PUBBLICAZIONE:2009
PAGINE: 566

TRAMA

"Clary era convinta di essere una ragazza come tante e invece non solo è una Shadowhunter, una cacciatrice di demoni, ma ha anche l'eccezionale potere di creare rune magiche. Per salvare sua madre, ridotta in fin di vita dalla magia nera del padre Valentine, Clary deve addentrarsi nella Città di Vetro, luogo d'origine degli Shadowhunters, insieme al fratello Jace e al suo migliore amico Simon.
Con Valentine che chiama a raccolta tutti i suoi potere per distruggerli, l'unica possibilità per gli Shadowhunters è stringere un patto con i nemici di sempre: i Figli della Notte, i Nascosti e il Popolo Fatato. E mentre Jace si rende conto poco a poco di quanto sia disposto a rischiare per Clary, lei deve imparare a controllare al più presto i suoi nuovi poteri. 
L'amore è un peccato mortale... e i segreti del pasato rischiano di essere fatali". 


Con Città di Cenere mi era venuto un po' il dubbio di aver sopravvalutato questa saga, la prima volta che l'avevo letta, anche se il libro mi era piaciuto. Con Città di Vetro ho capito che invece ho a che fare con una serie di cui non potrò mai stancarmi.
Questo libro è stato una droga nel vero senso della parola: non potevo fare altro che leggere, leggere e ancora leggere, anche quando avevo tutti i vestiti sul letto e avrei dovuto fare la valigia per la partenza del giorno dopo, non sono riuscita a combinare nulla fino a che non sono arrivata alla fine, e considerando che l'avevo già letto qualche tempo fa e me lo ricordavo abbastanza bene, spero che questo possa vincere i dubbi di chi è ancora scettico nei confronti di questa saga.
Non ci posso fare nulla, anche se ho provato a trovare qualche difetto per scrivere una recensione che fosse il più critica possibile. Ho notato che il susseguirsi incalzante degli eventi fa sì che la storia di ben tre libri si svolga, secondo quanto detto in vari parti del libro, in solo un paio di settimane, il che tecnicamente sembrerebbe quasi inverosimile. Ho provato a trovare qualche imprecisione, qualcosa che non stesse in piedi, e magari sarei anche riuscita a trovarla se non fossi completamente stata conquistata dai personaggi.

 L'avrò scritto almeno altre due o tre volte nelle recensioni dei precedenti libri: adoro Jace, perché è probabilmente uno dei personaggi più complessi che abbia mai incontrato. Ha mille sfacettature, è forte e fragile al tempo stesso, ma la Clare è riuscita a conciliare tutti i diversi aspetti all'interno di una personalità che non risulta artificiosa, ma anzi più umana e tangibile di quella di altri personaggi.
Al di là della storia in sè, che oserei quasi dire resta in secondo piano rispetto alle difficili relazioni tra i personaggi, quello che mi è piaciuto di questo libro, ora come quando lo lessi la prima volta, è che mi ha fatto pensare. Ovviamente non a chissà che strane teorie filosofiche o simili, ma ai sentimenti, ai pensieri dei vari protagonisti. Continuavo a riflettere e a chiedermi sul perché un personaggi avesse agito in un certo modo, perché si comportasse in una tal maniera, come doveva essersi sentito tizio quando ha preso quella determinata decisione e via di questo passo. Forse sarò strana io, ma sono proprio questi i libri che mi piacciono di più: quelli dove i personaggi - e le vicende, ovviamente - mi forniscono il materiale per far muovere le rotelline del mio piccolo cervellino.

E poi, da scrittrice, invidio l'abilità della Clare nel creare e gestire i rapporti tra i diversi protagonisti, che a volte sono davvero complicati. Inutile dire che mi sto riferendo soprattutto alla relazione tra Jace e Clary, che all'inizio sembrano essere fratelli. E visto che l'uno è innamorato dell'altra, sembra tanto una cosa incestuosa e mostruosa, ma per fortuna poi... non posso dirvi cosa succede, ma vi assicuro che tirerete un sospiro di sollievo!
Ecco insomma, in poche parole, perché consiglio questi libri. In giro ho letto sia recensioni positive che negative, ma io sono decisamente sul positivo, perchè al di là della trama e degli aspetti tecnici, di un libro conta molto anche se, come e quanto ti cattura, quanto ti emoziona, se arriva anche a rubarti il sonno pur di farsi leggere.E Città di Vetro ha tutte queste qualità, che definirei più emotive che tecniche. E' uno di quei libri che, mlagrado tutto, non posso fare a meno di annoverare tra i miei preferiti. Per cui, consigliatisssimo!!


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