lunedì 27 ottobre 2014

[ Recensione] Cime tempestose di Emily Bronte

Dunque, miei cari lettori, anche quest'altro grande e imperdibile classico alla fine è entrato a far parte della mia libreria! D'altronde, vista la sua notorietà, non potevo rimanere insensibile al suo richiamo, non vi pare? Quindi, ecco a voi la recensione!


TITOLO: Cime tempestose
TITOLO ORIGINALE: Wuthering Heights
AUTRICE: Emily Bronte
CASA EDITRICE: Newton Compton Editori
COLLANA: I Minimammut
ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2014
PAGINE: 318

TRAMA

"E' questa un'opera del tutto isolata nella tradizione narrativa inglese. In essa l'aspro realismo del quotidiano vive di misteriose e inquietanti tensioni onirico-simboliche e di cupe fiammate emotive, all'interno di una struttura narrativa di grande saldezza ed efficacia. Vi domina la figura di Heatcliff il quale, animato da una passione distruttiva, svolge nel libro la funzione "fatale" del vendicatore spietato, vero "replicante" di tante devastanti figure del gothic novel britannico; ma il suo tirannico porsi come l'inflessibile dark hero nasce da una disperata infelicità di fondo e lo porta a vivificare la propria morte con quella della donna amata, in una sorta di aspirazione eroico-panteistica che conferisce alla sua figura dimensioni assolutamente inedite.

 

Immagino che vuoi tutti abbiate sentito parlare almeno una volta di questo libro, però personalmente non mi ha mai attirato molto. A dire la verità, una volta mi è capitato di vedere uno spezzone del film tratto dal romanzo, e non mi è piaciuto per niente. Non posso dire se il film fosse fatto male o che altro, però questo ha sicuramente contribuito a tenermi lontana da questo classico per diverso tempo, fino a che non ho ceduto alla seduzione di questa collana della Newton e Compton, che offre grandi classici a soli quattro euro.
Ho letto l'intero libro in tre giorni, approfittando di giornato in cui non avevo nient'altro da fare, e la lettura è stata sicuramente piacevole, però la definirei ormai "passata": insomma, potrei criticare fino a un certo punto se qualche altra ragazza mi venisse a dire che è una pizza mortale, perchè sia lo stile, sia l'impostazione della trama, sono qualcosa di profondamente diverso rispetto ai romanzi a cui noi "moderni" siamo abituati. Il trucco quindi è, come sempre con i libri del passato, contestualizzare l'opera, pensare a Emily mentre la scriveva, immaginarsi il suo tempo, perchè solo così credo si potrebbe intuire il motivo per cui Cime tempestose è diventato una delle opere principali della letteratura inglese.

Mi sono sorpresa di come io personalmente abbia sempre associato questo titolo a una storia d'amore, sul genere di Orgoglio e Pregiudizio della Austen. Ebbene, anche se tutto prende avvio dai sentimenti che il protagonista Heathcliff nutre fin da bambino per l'amica Catherine, la loro storia non ha assolutamente nulla a che fare con quella tra Darcy e Elizabeth Bennet. La storia di Heathcliff è essenzialmente la ricerca della più tremenda delle vendette: non so ci si possa innamorare di un personaggio simile, io personalmente l'ho trovato diabolico e insensibile. Il suo amore per Catherine, per quanto profondo e radicato in lui, mi è sembrato molto più vicino a una forma di ossessione pericolosa, che lo porterà poi a tentare di vendicarsi della famiglia di lei e di quella di suo marito, puntando a diventare il padrone di tutto e a ritorcere la sua vendetta anche sulla nuova generazione.
Alcune scene sono davvero crude, tra personaggi ubriachi e alzate di mano. Perfino i personaggi femminili, inclusa la stessa Catherine di cui Heathcliff è innamorato, è una ragazza viziata e a suo modo superficiale, proprio il tipo di ragazza che non mi sarei aspettata di trovare in un romanzo ottocentesco. 

Una delle sorprese è stata scoprire che l'intera vicenda, che si snoda dall'arrivo di Heathcliff bambino in casa Earnshaw alla sua morte, è narrata da Ellen Dean, domestica della famiglia che vivrà assistendo a tutte le vicende, per poi narrarle a un visitatore estraneo, il signor Lockood.
Macabro in alcuni particolari, si risolve comunque in un lieto fine, ma solo dopo che il dark hero esce finalmente di scena e libera gli altri personaggi dalla sua ombra.
Non è stata una lettura pesante, ma dovendo affrontare tutti i particolari dell'arco della vita di un personaggio, non c'è stata tutta questa emozione, e personalmente preferire avere a che fare con un Mr.Darcy che non con un Heathcliff!


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