lunedì 13 ottobre 2014

[Recensione] Shadowhunters- Le Origini - Il Principe di Cassandra Clare

Buon lunedì a tutti! Pubblico questa recensione con un ritardo mostruoso, ma avevo accumulato ormai diversi post e ho dovuto dare la precedenza a quelli per smaltire un po' la cartella bozze. Questa recensione l'ho scritta prima di partire per l'università, quindi forse sarà un po' frettolosa, ma è vero che trovo anche molto difficile recensire libri come queto, di cui non si può dire molto per non svelare la trama e che comunque sono già stati recensiti migliaia di volte... Spero comunque che gradirete la lettura!
TITOLO:Shadowhunters - Le Origini - Il Principe ( #2)
TITOLO ORIGINALE: The Infernal Devices - Clockwoerk Prince
AUTORE: Cassandra Clare
CASA EDITRICE: Mondadori
ANNO DI PUBBLICAZIONE:2012
PAGINE:554

TRAMA
In una Londra vittoriana fosca e inquietante, e nel suo magico mondo nascosto, Tessa Gray crede di avere finalmente trovato tranquillità e sicurezza con gli Shadowhunters, i cacciatori di demoni, che proteggono lei e il suo terribile potere dalle mire del perfido Mortmain. Ma con lui e il suo esercito di automi ancora in azione, il Consiglio vuole spodestare Charlotte Fairchild, per affidare il comando a Benedict Lightwood, uomo senza scrupoli e affamato di potere. Nella speranza di salvare Charlotte, Will, Jem e Tessa decidono di svelare i segreti del passato di Mortmain e scoprono sconvolgenti legami fra gli Shadowhunters e la chiave del mistero dell'identità di Tessa. La ragazza, intrappolata nei sentimenti che prova per Will e Jem, si trova a dover compiere una scelta cruciale quando scopre in che modo gli Shadowhunters abbiano contribuito a fare di lei "un mostro". Sconvolta, Tessa è tentata di schierarsi con il fratello Nate dalla parte di Mortmain. Ma a chi è davvero fedele? E chi ama, nel profondo del suo cuore? Soltanto lei può scegliere se salvare gli Shadowhunters di Londra oppure distruggerli per sempre. 



A parte il fatto che, secondo me, il retro di copertina se lo sono inventato di sana pianta senza nemmeno leggere il libro - non vi è alcun accenno a un eventuale allenza di Tessa con il fratello o con Mortmain, e ciò che viene rivelato sulla natura di Tessa è ben poca cosa, tralasciando il fatto che la ragazza non ci crede minimamente - questo secondo capitolo della trilogia The Infernal Devices mi è piaciuto più del primo, ma stento ancora a riconoscere il tocco della "prima" Clare.
E poi, come hanno rilevato anche altri lettori, ci sono tantissime citazioni, tratte da poeti o autori famosi, e questo, se da un lato dovrebbe dimostrare l'erudizione della Clare, dall'altro appesantisce la lettura in modo non trascurabile. Non è necessario inserire una citazione in ogni frase perché un libro abbia fascino. Qui invece sembra quasi che la Clare abbia fatto delle apposite ricerche su dove mettere cosa, sulle frasi che calzassero più a pennello. Come si dice, ogni cosa è bella quando dura poco, altrimenti diventa noiosa e pesante.
In questo libro succedono un po' di cose interessanti, non si può negare, ma il nemico di turno, Mortmain, è praticamente assente e la maggior parte della vicenda sembra essere giocata sui sentimenti e le relazioni tra i personaggi.
Che, se in alcuni casi sono anche non proprio così prevedibili, in altre possono essere abbastanza scontate. Tra le cose in parte scontate, vi è anche il segreto di Will Herondale, mentre ho trovato meno prevedibili alcune scelte di Tessa. E Jem... come personaggio mi piace, ma è come se non riuscissi a sentirlo parte integrante della storia, come se fosse solo una figura di secondo piano, forse perchè la Clare non fa mai guidare la narrazione dal suo punto di vista, come fa con Will e Tessa.
Nel complesso, questo secondo volume si è guadagnato una stellina in più rispetto al precedente, ma non è riuscito a coinvolgermi come altri libri della Clare...


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