domenica 9 novembre 2014

Pugni e tanto affetto al Lucca Comics&Games





Alzi la mano chi è stato al Lucca Comics&Games. Ed ora alzi la mano chi l’ha trovata anche quest’anno una fiera ben organizzata, gestita a meraviglia, con un’ampia disponibilità di servizi ….
Tutte emerite cazzate. O meglio precisiamo, la fiera in sé è stata fantastica, atomica, strepitosa, galattica ma anche quest’anno l’organizzazione è stata pessima. Dalla difficoltà a trovare parcheggio alle 3-4 ore di fila per il biglietto, fino al fatto che ho dovuto letteralmente fare a pugni per girare tra gli stand.


La fiera, svoltasi come sempre dal 30 ottobre al 2 novembre, ha contato quest’anno all’incirca 400.000 presenze, oltre le 100.000 presenze nella sola giornata di sabato. Non c’è da stupirsi, questa edizione proponeva diverse iniziative interessanti. Per fare qualche esempio: un’intera villa chiusa per l’uscita del nuovo capitolo della saga di “Assassin’s Creed”, l’inaugurazione della via dei Comics, lo stand della “Warner bross” per i 70 anni di Batman, i 40 anni di “Dungeons&Dragons” (mi sarei aspettata uno sconto sui manuali ma vabhè, non si può avere tutto) eccecc….
Il problema principale, di questa edizione e non solo, sta infatti nel modo pessimo in cui viene gestito il tutto. Sinceramente, non so chi abbia in mano la gestione della convention (se il comune, un comitato o altro), ma da tre anni a questa parte ho l’impressione che sia completamente impreparato a fronteggiare un sempre crescente afflusso di gente. Posso capire che non sia facile, ma cavoli, dato che pago 16 euro di biglietto (l’aumento in anno in anno del prezzo, altra nota dolente) mi aspetto almeno di trovare parcheggio o un bagno decente, di poter telefonare con il cellulare o di fare qualche ora in meno di fila (perché non aprire qualche altra biglietteria ad esempio?). Senza contare che negli ultimi anni dovrebbe essere possibile fare qualche previsione sulle presenze, grazie alla prevendita online.


Altro problema: gli stand e in particolar modo il padiglione dei Games. Voglio dire, era perfettamente comprensibile che ci fosse ressa, qualche accorgimento avrebbe migliorato la situazione. Per esempio, ho dovuto fare a spintoni per entrare nel padiglione dei Games (con il risultato di dover poi, ahimè, gettare via la parrucca) data l’assoluta mancanza di una vera e propria fila. Oppure, alcune zone dello stesso padiglione erano completamente inaccessibili a causa della folla davanti ad alcuni stand molto popolari (uno su tutti, quello di “League of Legends”), probabilmente una diversa disposizione degli espositori avrebbe migliorato un po’ la situazione.
Anche quest’anno quindi ho lasciato Lucca un po’ amareggiata, vuoi per il cosplay rovinato vuoi per tutto quello che non ho fatto in tempo a vedere. Ma si sa, Lucca è come il Natale. Lo aspetti con trepidazione tutto l’anno e quando arriva ti rendi conto che in fondo non è poi un gran che, eppure l’anno seguente non vedi di nuovo l’ora che ritorni.
Un abbraccio


Nessun commento:

Posta un commento

Che cosa ne pensi di questo? Di' la tua!