lunedì 12 gennaio 2015

[Recensione] Trash - Una storia di soldi e bambini sporchi

Quando ho visto per la prima volta il trailer di Trash al cinema, non ne sono rimasta particolarmente colpita: mi sembrava soltanto una storia a sfondo sociale. Ma quando ho trovato il libro di Andy Mulligan a casa, per curiosità ho cominciato a leggerlo. E mi ha conquistata fin dalle prime pagine.


TITOLO: Trash- Una storia di soldi e bambini sporchi
TITOLO ORIGINALE: Trash
AUTORE: Andy Mulligan
CASA EDITRICE: Rizzoli
ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2012
PAGINE: 273

- TRAMA-

 "Rafael e Gardo, quattordici anni, vivono nel quartiere-discarica di Behala, in una città non precisata del Terzo Mondo. Passano le giornate a smistare rifiuti per venderli a peso. Finché Rafael trova un borsello in mezzo all'immondizia: dentro ci sono tanti soldi, una carta d'identità, una mappa e una piccola chiave. La polizia si fa avanti: sembra disposta a tutto pur di recuperare la borsa. Se è così importante, pensano i ragazzi, vale la pena di scoprire cosa c'è sotto. Così, con una buona dose di scaltrezza e parecchio sangue freddo, cominciano a indagare..."


Contro ogni aspettativa, ho capito che questo libro mi sarebbe piaciuto fin dall'inizio.Già quando ho letto la prima pagina, ho capito che anche se si tratta fondamentalmente di un libro per ragazzi, sarei arrivata ad apprezzarlo moltissimo, e così è stato.
La storia viene raccontata, a turno, dai suoi protagonisti: Raphael, Gardo, Ratto e qualche altra comparsa che ha avuto un ruolo più o meno consapevole nella vicenda, e questo mi è piaciuto molto, secondo me ha contributo a rendere il racconto più vivace, oltre che a farlo sentire più vero visto che il lettore poteva sentirlo narrare quasi per bocca degli stessi protagonisti. Protagonisti che non sono altro che bambini, figli della strada: vivono a Behala, una immaginaria città-spazzatura del terzo mondo. A Behala il loro unico modo per sopravvivere è quello di frugare nella spazzatura alla ricerca di qualcosa che potrebbero rivendere per mettere qualcosa sotto i denti. Solo la scuola della Missione offre la possibilità a questi ragazzi di ricevere un minimo di istruzione, ma come prevedibile, sono pochi coloro che riescono, in simili condizioni, a capirne l'importanza.


Pensare che Behala sia una città inventata, ma simile a moltissime discariche e baraccopoli effettivamente esisitenti mi ha fatta riflettere molto: mi ha fatto pensare a tutti i bambini che trascorrono la loro vita, la loro infanzia e giovinezza, tuffandosi nella spazzatura prodotta da altri, quando noi "occidentali" ci lamentiamo quasi per ogni minima cosa...
Ma torniamo alla storia: lo stile di Andy Mulligan, molto semplice e schietto e per questo in grado di rendere la lettura piacevole e scorrevole come l'olio, accompagna il lettore fino alla fine, incuriosendolo sempre di più.
Si potrebbe pensare, e in effetti anche io l'ho pensato, che le avventure in cui, a loro rischio e pericolo, i nostri tre piccoli protagonisti si imbarcano siano un po' troppo al di sopra della loro portata. Eppure ci riescono, superando le difficoltà con le paure ma anche con la semplicità e l'ingenuità che solo i ragazzini possono avere.



Purtroppo conoscevo già il finale per averne viste alcune scene nel trailer, ma comunque posso dire che è stato un bel finale, molto soddisfacente dal mio punto di vista.
"Trash - Una storia di soldi e bambini sporchi" parla di povertà, di misera, della possibilità di una nuova vita, e di un sogno di giustizia che qualcuno ha lungamente covato e che Raphael, Ratto e Gardo potranno, forse, finalmente realizzare. Un libro per ragazzi, ma che però consiglio anche ai più grandi.



Il film: Uscito il 27 novembre 2014, non ha ricevuto un buon giudizio dal pubblico e dalla critica, è diretto da Stephen Daldry per la Universal Picture.











Nessun commento:

Posta un commento

Che cosa ne pensi di questo? Di' la tua!