sabato 30 maggio 2015

Il Sigillo di Aniox - La Rosa di Gerico. Si conclude così la trilogia di Aniox

Il ritardo con cui scrivo questo post è a dir poco vergognoso. E lo è ancora di più perchè avrei dovuto scriverlo più di un mese fa, prima ancora di avere il libro in mano, ossia quando ho avuto la certezza della sua pubblicazione.
Vi starete chiedendo di che cosa sto parlando. Se mi seguite da poco, forse il titolo di questo post non vi dice niente, ma se siete dei discreti osservatori avrete sicuramente notato le due cover in alto nella colonna di sinistra. E se avete letto qualcosa sulla mia biografia nella pagina "Su di me" vi sarete accorti che il mio nome e quello dell'autrice di questi due libri, "Il Sigillo di Aniox - Ritorno alle origini" e "Il Sigillo di Aniox - Il Destinato" coincidono. Vabbè, senza tirarla per le lunghe, oltre a leggere e recensire libri scrivo (o meglio scrivevo, chi ce l'ha più il tempo al giorno d'oggi?).
Ed esattamente in data 23 aprile 2015 è uscito il terzo ( e ultimo) libro di questa trilogia, "Il Sigillo di Aniox - La Rosa di Gerico", sempre edito da Piazza Editore, una piccola casa editrice della mia zona.
Non so esattamente perchè ho aspettato più di un mese per scrivere questo posto. O meglio sì, lo so: un esame di linguistica generale (come ormai avranno capito anche i muri) un po' di stanchezza, di prigrizia e un eterno istinto da procrastinatrice. Ma oggi bisognava farlo! Quindi eccomi qui a tediarvi con qualche breve notizia su questo mio ultimo libro. Potrei scrivere "su questa mia ultima fatica" ma - non mi ricordo se l'ho mai detto o no, perdonate la mia memoria da pesce rosso - "Il Sigillo di Aniox" è nato come libro unico e autoconclusivo, ed è stato poi l'editore a dividerlo in tre parte, per motivi di costi e di... volume. Chi se lo sarebbe mai letto un mattone di 1200 pagine scritto da una tredicenne?  Quindi si tratta, più che di un terzo libro, della terza parte di una stessa e unica storia, scritta tutta di seguito.
Come ho scritto, è il terzo e ultimo libro. Sì, perchè non amo le serie infinite. Sono un impegno troppo grande, per lo scrittore e anche per il lettore che si trova a dover sborsare un sacco di soldi, alla fine. Quindi, con "La Rosa di Gerico" finiscono le avventure dei nostri protagonisti. Questo significa che non sentirete più parlare di Aniox e dei Ventiquattro Regni? Di Rut, Jack, Agata, Roy e del Destinato?  Beh... potrete sempre scrivere una fanfiction! Oppure...
Veniamo al succo di questo post, visto che l'ho tirata abbastanza per le lunghe.
Qui sotto vi lascio la copertina del libro (realizzata da Gaia Degl'Innocenti, una promettente studentessa del Liceo Artistico di Treviso) che io personalmente adoro, e tutti i dati utili.
ATTENZIONE SPOILER: Per forza di cose, il retro di copertina rivela qualcosa sul secondo libro, per cui se non lo avete  ancora letto, scendente più in basso a vostro rischio e pericolo!




TITOLO: Il Sigillo di Aniox –La Rosa di Gerico
AUTORE: Chiara De Martin
CASA EDITRICE: Piazza Edizione
ANNO DI PUBBLICAZIONE: Prima edizione 2015
PREZZO: euro 15

“Dopo aver lasciato il Leheda attraversando un portale, Rut, Jack, Agata e Roy, i Figli di Aniox, si trovano sulle montagne al confine del Regno. Innanzi e tutto attorno a loro si estendono picchi rocciosi, ostili, apparentemente privi di qualsiasi forma di vita. Tuttavia, tutti sanno qual è il loro compito: devono trovare l’amuleto creato dagli Antichi Fondatori e abbandonato nel castello dove fu forgiato, nel Centro del Mondo, per sconfiggere il Destinato e liberare la dimensione dal suo giogo. Senza alcun tipo di mappa, solo Rut li può guidare verso la meta, seguendo i sogni che tormentano le sue notti. Ma il percorso è lungo e non certo privo di pericoli. Il Destinato li sta cercando e Rut sa, come lo sanno tutti, che se Sean può rintracciarli, allora può arrivare anche al Centro del Mondo e all’amuleto.
E anche se essi riusciranno alla fine a raggiungere il castello di Aniox e a vedere il suo Sigillo, qualcuno li aspetta nei sotterranei della fortezza, e non tutto potrebbe andare come previsto. Dopotutto, Rut non ha mai dimenticato che su di loro incombe anche una profezia di morte…”

Lo potete acquistare su IBS e negli altri store online. Vi ricordo inoltre che se cliccate sulle copertina dei primi due libri potete leggere online i primi capitoli di ciascun libro. Se volete maggiori informazioni sulla trilogia, cliccate sulla pagina "Il Sigillo di Aniox" di questo stesso blog!
Immagino di avervi già annoiati abbastanza, quindi... buon fine settimana a tutti!


                                                    
 


giovedì 28 maggio 2015

[Recensione] Come un pandoro a Ferragosto di Roberto Marzano

Cari lettori, finalmente torno da voi con una recensione! Penso sia passato un mese abbondante da quando ho recensito l'ultimo libro. Purtroppo nell'ultimo periodo ho letto pochissimo, come sapete ho dovuto preparare un esame in contemporanea alle lezioni universitarie e questo ha occupato tutto il mio tempo. Ora sono alle prese con la preparazione degli esami per la sessione estiva  (sigh, aiuto!) ma devo assolutamente scrivere un pensiero, anche se breve, su questo libro perchè altrimenti finisce che non ne parlerò mai sul blog a furia di rimandare. Approfitto della poca voglia di studiare di un po' di tempo libero per parlarvi di un libro che avevo già segnalato sul blog, Come un pandoro a Ferragosto di Roberto Marzano.
AUTORE: Roberto Marzano
EDITORE: Rogas Edizioni
GENERE: romanzo 
PAGINE: 182 
PREZZO:  14,00
CODICE EAN: 9788894070309

"La vita, gli amori e le avventure di Tonino, bimbo (poi ragazzo, poi adulto) partito dalla Sicilia e approdato nei quartieri popolari di Torino. La storia di Tonino, la nostra storia, raccontata con leggerezza. Ci fa sorridere, ci emoziona, e infine ci commuove."
Si sentì sprofondare nella vergogna e provò un senso d’inadeguatezza come un pandoro natalizio fatto a fette, sudato e appiccicoso il giorno di ferragosto. Si sarebbe mozzato la lingua con un trinciapolli e l’avrebbe data in pasto a qualche cane randagio! Così, poi, senza avrebbe avuto un’ottima scusa per starsene zitto!



Sono partita un po' prevenuta con questo libro, un po' perchè, lo confesso, trovo la copertina abbastanza inquetante, e poi perchè dalla trama non mi sembrava affatto un libro adatto a me. Ma dal momento che non mi piace lasciare da parte i libri che mi inviano, anche se mi sono stati inviati a mia totale insaputa, ho deciso comunque di dare anche a Come un pandoro a Ferragosto un'opportunità.
Devo dire che il risultato è stato più positivo che negativo. Non c'è una vera e propria trama e questo mi è dispiaciuto un po', tengo molto, quando leggo un libro, a trovare una storia che si sviluppa in modo strutturato. In questo libro si ripercorre un po' a grandi linee la prima parte della vita di Tonino, emigrato dalla Sicilia a Torino con la famiglia in cerca di fortuna quando ancora era un bambino. Roberto Marzano ci parla dell'infanzia di Tonino, della scuola, dei primi amori e delle prime delusioni, del lavoro e degli ambienti in cui il nostro protagonista vive. Ci offre uno spaccato della Torino di quegli anni, ma a dire la verità non approfondito oltre un certo limite.
Non saprei che altro dire sulla storia, anche perchè dicendo qualunque cosa si toglierebbe al lettore un po' del gusto che proverebbe nello scoprirla da sè.
Provo a spendere qualche parola sullo stile. Devo dire che mi è piaciuto, Marzano scrive in modo molto spigliato e spontaneo, divertente perfino senza che però si sconfini del comico o nel ridicolo. Più di una volta mi ha fatto nascere spontaneo un sorriso, e non di ironia, e questa sicuramente è una cosa positiva. Però devo fare un piccolo appunto. C'è qualche errore verbale, ma la cosa che mi ha dato più fastidio in assoluto è stato questo continuo usare "gli" invece di "a loro", anche con riferimento a gruppi di sole ragazze. Mi scuseranno i lettori più tolleranti ma io davvero non sopporto questo uso, sarà che sono reduce da due esami di linguistica e quindi ci ho passato settimane su queste cose, ma anche così, a orecchio, non posso fare a meno di percepirlo come un errore. Non ce la faccio, davvero. "Gli" = "a lui" e punto.  
E' stata una lettura breve (se fosse stata più lunga temo che, con i ritmi che ho adesso, avreste potuto leggere questa recensione il mese dopo la mia laurea) che consiglio a coloro che vogliono prendersi una pausa da letture più impegnative per immergersi in qualcosa di leggerlo e piacevole. Insomma, non è male come romanzo d'esordio di una casa editrice.
Detto questo, spero che la prossima recensione non tardi ad arrivare (ma dal momento che sto leggendo una raccolta di racconti di 73 pagine spero proprio che arrivi molto presto).
 

sabato 23 maggio 2015

[Segnalazione] Stupide stelle di Andrea Giachè

Altro giorno, altra segnalazione. Oggi tocca a Stupide stelle di Andrea Giachè.



  


TITOLO:
AUTORE:
CASA EDITRICE: Narcissus.me (self-publishing)
GENERE: Urban fantasy
ISBN: 9786050356571 

DATA DI PUBBLICAZIONE: 11 febbraio 2015 
PAGINE: 338 
PREZZO EBOOK: 2,99€ 

 
 
 
 
 
Stefania è una diciassettenne rassegnata all’idea che nulla cambierà mai. La sua Italia è grigia, appariscente, costosa. È un’Italia di famiglie ferite, di licei che non funzionano, di lavori in nero. Se Stefania non crolla è grazie ai suoi insoliti amici: un ansiolitico, un cavallo e Tommy, l’auto-proclamato protettore della città.
Ma la vita è davvero «così e basta»?
Il Diavolo, chissà come, giunge a Spondai per rubarle il libero arbitrio. Senza, Stefania non può più prendere nemmeno la decisione più elementare. Eppure, se non vorrà perdere tutto ciò che ama, dovrà cercare un modo per recuperarlo. Ma come fare?
Stupide Stelle è una toccante e divertente avventura nella magia, nel mistero e nei meandri dell’animo umano: il racconto di come si può trovare la luce anche nelle tenebre.

AUTORE
Andrea Giachè nasce a Loreto nel 1988 e abita da sempre a Porto Recanati. Sin da piccolo coltiva la passione per la scrittura. Durante il liceo si improvvisa giornalista sportivo e per anni racconta la Formula 1 sul web. Nel 2008 le sue abilità divulgative gli regalano un posto come telecronista a Cartapiù La7. È appassionato di automobilismo, di astronomia e di mitologia.
 
 
 
 

venerdì 22 maggio 2015

[Segnalazione] La figlia della vendetta di Giada Bafanelli

Ed eccomi di nuovo qui, con un'altra segnalazione di un'autrice nostrana, Giada Befanelli, e del suo romanzo La figlia della vendetta, che ho già visto segnalato in diversi altri blog. Senza perdermi in chiacchiere, vi lascio come al solito cover, dati e trama, sperando che possa destare il vostro interesse di lettori.





TITOLO: La figlia della vendetta

AUTORE: Giada Bafanelli

PREZZO: 1,49 (ebook)

EDITORE: Autopubblicato

DATA DI PUBBLICAZIONE: 29 Marzo 2015

PAGINE: 197

ISBN: 9786050366273







Una profezia di morte scuote Asgard dopo secoli di pace: qualcuno tradirà gli dei, e scorrerà il sangue di molti innocenti.

Mentre Loki viene additato come traditore e Idun si trova invischiata negli intrighi di una corte di cui non le importa nulla, le valchirie, guidate dalla coraggiosa Brunilde, escogitano in segreto un piano per fuggire dalla città degli dei. E Sif, divisa tra l’amore nei confronti di chi l’ha salvata e il desiderio di vendetta, rischierà di cambiare per sempre il destino degli Æsir.

Dove trovare il libro


Google play:


Ultima Books: http://www.ultimabooks.it/la-figlia-della-vendetta 

 

L’autrice: Giada Bafanelli ha 27 anni e adora inventare e scrivere storie, perdersi tra le pagine dei libri e comporre melodie medievaleggianti.
“La figlia della vendetta” è il suo romanzo d’esordio.
Gestisce il blog letterario Pagine Magiche http://paginemagiche.blogspot.it/