giovedì 28 maggio 2015

[Recensione] Come un pandoro a Ferragosto di Roberto Marzano

Cari lettori, finalmente torno da voi con una recensione! Penso sia passato un mese abbondante da quando ho recensito l'ultimo libro. Purtroppo nell'ultimo periodo ho letto pochissimo, come sapete ho dovuto preparare un esame in contemporanea alle lezioni universitarie e questo ha occupato tutto il mio tempo. Ora sono alle prese con la preparazione degli esami per la sessione estiva  (sigh, aiuto!) ma devo assolutamente scrivere un pensiero, anche se breve, su questo libro perchè altrimenti finisce che non ne parlerò mai sul blog a furia di rimandare. Approfitto della poca voglia di studiare di un po' di tempo libero per parlarvi di un libro che avevo già segnalato sul blog, Come un pandoro a Ferragosto di Roberto Marzano.
AUTORE: Roberto Marzano
EDITORE: Rogas Edizioni
GENERE: romanzo 
PAGINE: 182 
PREZZO:  14,00
CODICE EAN: 9788894070309

"La vita, gli amori e le avventure di Tonino, bimbo (poi ragazzo, poi adulto) partito dalla Sicilia e approdato nei quartieri popolari di Torino. La storia di Tonino, la nostra storia, raccontata con leggerezza. Ci fa sorridere, ci emoziona, e infine ci commuove."
Si sentì sprofondare nella vergogna e provò un senso d’inadeguatezza come un pandoro natalizio fatto a fette, sudato e appiccicoso il giorno di ferragosto. Si sarebbe mozzato la lingua con un trinciapolli e l’avrebbe data in pasto a qualche cane randagio! Così, poi, senza avrebbe avuto un’ottima scusa per starsene zitto!



Sono partita un po' prevenuta con questo libro, un po' perchè, lo confesso, trovo la copertina abbastanza inquetante, e poi perchè dalla trama non mi sembrava affatto un libro adatto a me. Ma dal momento che non mi piace lasciare da parte i libri che mi inviano, anche se mi sono stati inviati a mia totale insaputa, ho deciso comunque di dare anche a Come un pandoro a Ferragosto un'opportunità.
Devo dire che il risultato è stato più positivo che negativo. Non c'è una vera e propria trama e questo mi è dispiaciuto un po', tengo molto, quando leggo un libro, a trovare una storia che si sviluppa in modo strutturato. In questo libro si ripercorre un po' a grandi linee la prima parte della vita di Tonino, emigrato dalla Sicilia a Torino con la famiglia in cerca di fortuna quando ancora era un bambino. Roberto Marzano ci parla dell'infanzia di Tonino, della scuola, dei primi amori e delle prime delusioni, del lavoro e degli ambienti in cui il nostro protagonista vive. Ci offre uno spaccato della Torino di quegli anni, ma a dire la verità non approfondito oltre un certo limite.
Non saprei che altro dire sulla storia, anche perchè dicendo qualunque cosa si toglierebbe al lettore un po' del gusto che proverebbe nello scoprirla da sè.
Provo a spendere qualche parola sullo stile. Devo dire che mi è piaciuto, Marzano scrive in modo molto spigliato e spontaneo, divertente perfino senza che però si sconfini del comico o nel ridicolo. Più di una volta mi ha fatto nascere spontaneo un sorriso, e non di ironia, e questa sicuramente è una cosa positiva. Però devo fare un piccolo appunto. C'è qualche errore verbale, ma la cosa che mi ha dato più fastidio in assoluto è stato questo continuo usare "gli" invece di "a loro", anche con riferimento a gruppi di sole ragazze. Mi scuseranno i lettori più tolleranti ma io davvero non sopporto questo uso, sarà che sono reduce da due esami di linguistica e quindi ci ho passato settimane su queste cose, ma anche così, a orecchio, non posso fare a meno di percepirlo come un errore. Non ce la faccio, davvero. "Gli" = "a lui" e punto.  
E' stata una lettura breve (se fosse stata più lunga temo che, con i ritmi che ho adesso, avreste potuto leggere questa recensione il mese dopo la mia laurea) che consiglio a coloro che vogliono prendersi una pausa da letture più impegnative per immergersi in qualcosa di leggerlo e piacevole. Insomma, non è male come romanzo d'esordio di una casa editrice.
Detto questo, spero che la prossima recensione non tardi ad arrivare (ma dal momento che sto leggendo una raccolta di racconti di 73 pagine spero proprio che arrivi molto presto).
 

2 commenti:

  1. Dai sono contenta che alla fine non ti sia dispiaciuto!! A me aveva molto sorpresa!

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