martedì 18 agosto 2015

Intervista! Parla Chiara Albertini


Chiara Albertini, autrice di Nel cuore di una donna, risponde alle domande della mia intervista!




 1)      Per chi ancora non ti conoscesse: che cosa ci dici di te?

Classe 1980, sono nata e cresciuta a Milano Marittima, in provincia di Ravenna, sulla costa romagnola. Conseguita la maturità scientifica, mi sono laureata in Lingue e letterature straniere presso l’omonima Facoltà di Bologna. Lavoro da diversi anni nel settore turistico-immobiliare, ma la mia aspirazione futura sarebbe quella di poter entrare nel mondo editoriale, vista la mia passione per la lettura e la scrittura. Attualmente, sto svolgendo un corso in “Tecniche di redazione: editing, correzione di bozze. Dalla carta al web.”
   

2)      Forse è una domanda scontata, ma questo non significa che non sia importante: che cosa ti ha spinto ad avvicinarti alla scrittura?

Difficile risponderti. In realtà, credo sia un bisogno profondamente intimo, che scaturisce da dentro, stimolato da diversi fattori, personali, relativi: intuizioni, ispirazioni, voglia di raccontare (e di raccontarsi), la volontà di condividere pensieri, riflessioni ed emozioni, di poter “lasciare una traccia di te”...


3)      Parlaci un po’ dei tuoi libri: di che cosa trattano, qual è il genere, come sono nati… siamo lettori molto curiosi!

La mia prima esperienza letteraria è stata la pubblicazione della mia tesi di laurea in lingua e letteratura inglese; “Il Medioevo in giallo nella narrativa di Ellis Peters” dà il titolo al primo e unico saggio in ambito italiano dedicato a questa amata e famosa scrittrice inglese del XX secolo. Rappresenta uno studio analitico sulla produzione letteraria di maggior successo (Le Cronache di Fratello Cadfael), uno sguardo approfondito su un’epoca lontana ma affascinante, attraverso l’adozione di un punto di vista poliziesco.
In ambito narrativo, “Nel cuore di una donna” dà il titolo al mio romanzo d’esordio. Nato da una sorta di ispirazione e intuizione, questo romanzo vuole essere una “finestra sul mondo” da cui affacciarsi con occhi “maturi e consapevoli”: mi piaceva molto l’idea di poter offrire una storia famigliare attraverso gli occhi e la voce di una protagonista matura, anagraficamente parlando. La storia proposta rientra nel genere intimistico, introspettivo, e ruota attorno a un delicato segreto di famiglia, rimasto celato per quarant’anni.
Attualmente, mi sto dedicando alla stesura del mio secondo romanzo, anch’esso incentrato su legami famigliari, esistenziali, che ruotano attorno alle figure protagoniste di un uomo e di una giovane donna… un romanzo, se vogliamo, di più ampio respiro.  


4)       Quali sono i tuoi modelli ispiratori, quali sono state le letture che più di tutte ti hanno formata?

Sicuramente Jane Austen, le sorelle Brontë, Virginia Woolf in assoluto, ma non meno importante Khaled Hosseini, Nicholas Sparks…


5)      Nella tua esperienza editoriale, quali sono quegli aspetti che ti hanno soddisfatta e cosa, al contrario, cambieresti?

Mah, sinceramente, al momento nulla.


6)      A questo punto ti chiedo, che cosa ne pensi in generale dell’editoria italiana nelle sue diverse forme?

Un campo minato, per me. Non conoscendolo da vicino, ne posso solamente dare un’impressione fugace. Cartaceo e digitale, due mondi a sé, paralleli, con i loro pro e contro.
Le case editrici a pagamento sono una “zona d’ombra”, poco chiara.
Infine, bisognerebbe dare più voce e credito alle nuove voci, alle nuove proposte. Lo si fa , ma solo in parte, non abbastanza.


7)      Il consiglio che non daresti a nessuno scrittore alle prime armi?

Di affidarsi a case editrici dove sono richiesti contributi, per esempio, attraverso l’acquisto di alcune copie…


8)      Se dovessi scrivere una storia in cui il protagonista è un animale, che animale sarebbe? Perché?

Sicuramente un cane, per la fedeltà che da sempre simboleggia: il legame autentico che è in grado di instaurare con l’uomo credo non abbia uguali.


9)      Ti viene data la possibilità di compiere un lungo viaggio a tua scelta: dove ti piacerebbe andare e per quale motivo?

In Irlanda. Nord e Sud. Est e Ovest. Senza limiti… Terra storica, ancestrale, gloriosa, mistica, riposante ma goliardica allo stesso tempo.


10)  Per finire, hai attualmente altri progetti nel cassetto, libri da pubblicare, storie da raccontare, cose da dire?

Mi sto dedicando alla stesura del secondo romanzo, come accennavo sopra, ambientato, guarda caso, nell’Irlanda del ‘900… non svelo di più… 

Grazie Chiara per la tua disponibilità, in bocca al lupo per i tuoi nuovi progetti!




1 commento:

  1. Bella intervista. Ho già parlato di questo libro sul blog e mi ispira parecchio ^^ molto interessante.

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