giovedì 27 agosto 2015

Intervista! Parla Laura Rocca

Oggi è giovedì, giusto? Quindi è d'uopo pubblicare l'intervista all'autrice Laura Rocca, di cui ho segnalato il libro martedì.


Per chi ancora non ti conoscesse: che cosa ci dici di te? Mi chiamo Laura, a settembre compirò 35 anni e nella vita di tutti i giorni faccio l’impiegata, ma nella “mia realtà” sono una grande sognatrice e passerei volentieri tutto il giorno scrivendo le cose che immagino.


Forse è una domanda scontata, ma questo non significa che non sia importante: che cosa ti ha spinto ad avvicinarti alla scrittura?
Ho sempre scritto, sin da quando avevo 14 anni. Spesso sono stata considerata strana poichè preferivo leggere anzichè andare in giro e cose simili. Mi sono sempre rifugiata nella scrittura per dare spazio alla mia fantasia, credo questo amore sia nato, inizialmente, per via delle mie scarse doti nel disegno, in altro caso, forse sarei diventata una bravissima illustratrice.


Parlaci un po’ dei tuoi libri: di che cosa trattano, qual è il genere, come sono nati… siamo lettori molto curiosi! Il mio libro, uscito il 10 luglio 2015, è un urban fantasy/paranormal romance/young adult, pagine 633, formato Kindle. In realtà si tratta del “prologo” di una saga che sarà composta da sei libri. Il primo ci accompagna nel mondo dei Custodi degli Elementi facendoci conoscere i personaggi, svelandoci i primi intrighi ed i primi colpi di scena. Quelli che seguiranno saranno ambientati ognuno in un "mondo" differente, in cui i Custodi si recheranno allo scopo di portare a termine delle missioni. Ogni  "mondo" è a sé, con un suo territorio, un suo popolo, una sua storia e dei nuovi co-protagonisti che si andranno ad aggiungere a quelli che conosceremo man mano. Posso svelarvi ancora questo dettaglio: in ogni libro verranno portate avanti: la romance principale dei protagonisti e le romance dei personaggi secondari.Troveranno di che sognare sia gli amanti del fantasy che le lettrici romantiche!

Quali sono i tuoi modelli ispiratori, quali sono state le letture che più di tutte ti hanno formata? Io leggo moltissimo, ho una media di quasi 200 libri letti l’anno, diciamo che nel 2015 sono rimasta indietro perchè ho passato da settembre 2014 a giugno 2015 a revisionare il mio libro e quindi restava poco tempo per il resto. Non penso vi sia una lettura in particolare che mi abbia formato ma tutte insieme. Se posso permettermi, e sia ben lungi da me fare un paragone tra me e lei, la persona di cui più ammiro il modo di scrivere è J.K. Rowling. Ha trovato il modo di fare combaciare tutti i più piccoli pezzi, come l’oggetto di Silente che nell’ultimo libro servirà poi a Ron, insomma è tutto perfetto. Io ho cercato di scrivere proprio con questo metodo. Non ho voluto procedere scrivendo la storia e conoscendola mentre lo facevo, ma annotando tutto prima in modo da non perdere pezzi per strada. Non credo certo di essere sullo stesso piano di Harry Potter, ma almeno provare a far bene credo mi sia consentito!

Nella tua esperienza editoriale, quali sono quegli aspetti che ti hanno soddisfatta e cosa, al contrario, cambieresti? 
Diciamo che non ho “esperienza editoriale” poichè il mio è un self che ho auto-pubblicato su Amazon. Posso dire che sono molto felice del servizio offerto da Amazon, il caricamento del file è molto intuitivo, come della copertina.

A questo punto ti chiedo, che cosa ne pensi in generale dell’editoria italiana nelle sue diverse forme?
Non ho avuto un’esperienza diretta con gli editori e pertanto mi risulta difficile esprimere un giudizio di questo tipo, ma chissà magari la avrò in futuro, dopotutto è la speranza di tutti gli scrittori. Fatemi nuovamente questa domanda se avverrà e di sicuro avrò una risposta più concreta. Al momento il mio sarebbe un parere “per sentito dire” e non mi piace dare un giudizio basato sui pareri di terze persone.


Il consiglio che non daresti a nessuno scrittore alle prime armi?
Di pubblicare con gli editori a pagamento. Non fatelo mai. Soprattutto a che scopo? Pagare voi per pubblicare una vostra opera? E’ avvilente. Piuttosto fate un self, è molto più gratificante che pagare qualcuno perchè pubblichi il proprio libro.


Se dovessi scrivere una storia in cui il protagonista è un animale, che animale sarebbe? Perché? Il furetto. E’ un animale con cui convivo da 10 anni e che ormai conosco molto bene, ho sviluppato come una simbiosi con loro, a volte mi sembra di sentire cosa pensano.

Ti viene data la possibilità di compiere un lungo viaggio a tua scelta: dove ti piacerebbe andare e per quale motivo?
In Inghilterra. Perchè amo profondamente l’Inghilterra, lo dimostra anche il fatto che il regno magico del mio libro è sito nelle Highlands Scozzesi. Purtroppo i pochi giorni di ferie che si possono prendere al lavoro non bastano mai, desidererei davvero poterci passare molto tempo, specialmente in Scozia.


Per finire, hai attualmente altri progetti nel cassetto, libri da pubblicare, storie da raccontare, cose da dire?
"
Le cronistorie degli elementi" è una saga e a settembre inizierò la stesura definitiva del seguito. E’stato tutto programmato da principio, come dicevo amo il metodo di scrittura del narratore onnisciente. Naturalmente i tempi di stesura ci sono, io “purtroppo” ho anche un lavoro che mi impegna otto ore al giorno. Ovviamente preferirei che il mio lavoro fosse quello della scrittrice a tempo pieno, magari fosse così! Per far stare tranquilli i futuri lettori posso raccontarvi che, avendo un progetto così grosso, mi sono già premurata di scrivere i riassunti di tutti i libri futuri e l’epilogo saga. Ho preferito cercare di essere seria sin da principio; la coerenza in una saga è una cosa importantissima, non si può procedere a tentoni. Ho già deciso tutto e stilato riassunti di trame e schemi d’intrighi, manca la stesura definitiva, ma quella ovviamente avverrà libro per libro, in ogni caso sono serena, almeno ho già tutto sotto controllo. Per il resto esiste il mio blog “Racconti dal passato” dove pubblico romanzi a puntate, di genere rosa storico, ambientati in epoca vittoriana e approfondimenti tematici sull’epoca. Cose da dire? Spero che i lettori italiani inizino a fidarsi un pochino di più dei self e diano una piccola possibilità anche a noi, cercate di capire che anche tra di noi ci sono persone serie che per la propria opera, magari come me, sono andate a dormire alle 4 del mattino e alle 8.30 erano già a lavorare, è vero c’è chi butta lì delle cose a caso, ma c’è anche chi ci crede e suda sangue per pubblicare un prodotto concreto.


Ringrazio molto per l’opportunità e per lo spazio concesso, e dico grazie anche a tutti coloro che si soffermeranno a leggere la mia intervista.
Laura

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