lunedì 3 agosto 2015

[Recensione] "Mi vuoi sposare?" di Elisabetta Belotti

Ben ritrovati lettori! Inizia la prima settimana di agosto e io sono indietrissimo con lo studio e io mi accingo a condividere con voi questa nuova recensione. Il libro che ho letto e recensito si intitola "Mi vuoi sposare? Una wedding planner alla ricerca del marito perfetto" di Elisabetta Belotti. Con questo libro ho scoperto una nuova casa editrice, l'EdizioniCentoAutori, una nuova autrice ma anche un nuovo genere, lo chick lit, che, lo ammetto, non conoscevo. (Ora mi direte che è un genere inventato negli anni '90, ma che posso farci, io sono ancora molto più indietro).

Questo libro ha per me un valore particolare, perchè è il primo libro che mi sia mai stato inviato direttamente dalla casa editrice, che ringrazio di cuore, appositamente per una recensione, quindi potete capire la mia soddisfazione e il mio entusiasmo nel riceverlo. Partiamo, dunque!







TITOLO: Mi vuoi sposare? Una wedding planner 
alla ricerca del marito perfetto
AUTORE:Elisabetta Belotti
CASA EDITRICE:EdizioniCentoAutori
COLLANA:A cuor leggero
PAGINE:170
PREZZO:euro 7,50
DATA DI USCITA: maggio 2015



Lisa, trentenne wedding planner, ha tutto ciò che aveva sempre desiderato: il lavoro dei suoi sogni, un fidanzato bello e ricco con cui convive, delle amiche fidate. Ma, quando scopre per caso che il fidanzato l’ha tradita, e per giunta con una ragazza dell’Est che, più che una bellezza da copertina, ricorda una Yoko Ono in parrucca bionda, deve rimettere in discussione la sua vita. Affittato un minuscolo monolocale e incitata dalla socia Bea, a sua volta vittima di un amore impossibile, Lisa si immerge nel folle mondo delle single di ritorno, con l’obiettivo di trovare un nuovo fidanzato e, naturalmente, di sposarlo. Solo per scoprire, a sue spese, che gli uomini sul mercato non sono così appetibili come sembrano! Tra primi appuntamenti disastrosi, incontri inattesi, week-end snervanti e un massiccio uso dei social network, Lisa si adatta alla nuova realtà. Riuscirà a ritrovare l’amore?



Prima di tutto, che ne pensate della scelta di inserire dati e trama del libro in un bordo colorato con sfondo rosa? Siate sinceri, vi prego. Era da un po' che volevo fare qualcosa di diverso, anche per sfruttare le presunte abilità grafiche che dopo un anno di università dovrei aver acquisito, ma non vorrei che l'effetto risultasse un colpo in un occhio per via del troppo rosa... Ecco, non vorrei che qualche nuovo utente, entrando, possa scambiare il mio blog per l'antro della Humbridge! Quindi se passate a leggere questo post... lasciate il vostro commento almeno a questo proposito, please!

Ora che ho rotto il ghiaccio, passo alla recensione. Dunque, che dire, da dove partire? Forse dalla copertina? E' particolare, ma non la trovo spiacevole, e visitando il sito dell'editore ho visto che tutte le cover hanno la stessa struttura, quindi presumo che ne abbiano fatto una sorta di "marchio di fabbrica". E devo dire che non mi dispiace, consente di riconoscere subito i libri e la loro provenienza. Poi, certo, non è la cover più bella e originale che abbia mai visto, ma dato che è un libro leggero e sottile, direi che non stona.

Poi, la storia: niente di che, devo dire, è una storia come se ne possono trovare molte in giro - una single che cerca a tutti i costi un marito, e a cui non ne va dritta una neanche a pagarla oro - ma nonostante questo è allegra, simpatica e frizzantina. Il tipo di lettura leggero, che fa anche spuntare un sorriso di quando in quando, e che si gusta in breve tempo visto che sono a malapena 200 pagine. Un paio d'ore o poco più sono sufficienti per finirlo. Il finale è un po' scontato, perchè tra i vari uomini incontrati dalla protagonista Lisa il lettore - o più probabilmente la lettrice - intuisce subito chi sarà il vincitore della competizione. Ma nonostante questo lo si può gustare lo stesso, perchè nulla sembra mai certo, e Lisa dovrà pasarne di belle prima di avere il suo happy ending.
Che altro posso dire sulla trama? E' di quel tipo che si gioca tutto sull'originalità con cui l'autrice sa descrivere i vari personaggi e architettare le varie situazioni più o meno imbarazzanti.

Quindi, veniamo allo stile: semplice, senza fronzoli e soprattutto senza errori o sgrammaticature. Fresco - e di frescura c'è bisogno viste le temperature, anche se mentre scrivo sento la pioggia fuori dalla finestra -, in grado di regalare una lettura scorrevole, senza doversi inceppare ogni due righe su verbi sbagliati, errori di battitura &Co. Perchè sì, anche questi elementi contribuiscono a stabilire il livello di un libro. Pertanto, su questo fronte il libro della Belotti è promosso!

Se non siete ancora andati in vacanza, vi consiglio di procurarvi prima questo libro: è una lettura ideale per chi sta in spiaggia sotto l'ombrellone, ad ascoltare lo sciabordio delle onde, a godersi il vento marino carico di salsedine o più tradizionalmente a prendere il sole, ma anche per chi cerca qualcosa di veloce da leggere tra un'escursione e l'altra in montagna. In entrambi i casi, il libro è sottile e piccolo, sono sicura che troverebbe sicuramente spazio nelle vostre borse-mare o nei vostri zaini da scout!



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