sabato 22 agosto 2015

[Recensione]" Roma 40 D.C. Destino d'amore" di Adele Vieri Castellano

Ed ecco qui la recensione di Roma 40 D.C. - Destino d'amore, il primo libro della serie Roma Caput Mundi della Castellano... il tutto per rinfrescarvi la memoria in vista della pubblicazione della mia recensione del suo ultimo libro.







TITOLO: Roma 40 d.C-Destino d'amore
AUTORE: Adele Vieri Castellano
CASA EDITRICE: Leggereditore
ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2012
PAGINE:418
GENERE: Romantico storico



"Marco Quinto Rufo è l'uomo più potente di Roma, secondo solo all'imperatore, Livia Urgulanilla ha un passato da dimenticare. Lui è un uomo temprato dalla foresta germanica, bello e forte che non conosce paura nè limiti. Lei è un'aristocratica raffinata  e altezzosa il cui destino è già scritto. Ma il dio Fato decide altrimenti e quando Rufo la porta via con sè non immagina lontanamente le conseguenze del suo gesto. Roma non è la Provincia dove tutto, incluso rapire una donna, è concesso. E anche se Caligola in persona decide di concedergliela, possederne il cuore sarà la più ardua e temeraria delle sue imprese. E Livia saprà donare il cuore a un uomo spietato che non esita davanti a nulla, se non a quello che sente per lei?"


Sono tante le cose che mi hanno attirata di questo libro: il titolo sicuramente, ma poi anche la copertina e la trama, ovviamente. Come resistere alla tentazione di leggere una storia d'amore ambientata nell'antica Roma? Le aspettative non sono state tradite, anzi, ho divorato questo libro in due giorni e qualche ora, la notte non riuscivo a dormire perché volevo assoultamente sapere come andava a finire. 

Marco Quinto Rufo, legatus batavorum fresco di nomina, è stato trascinato a Roma dopo aver salvato la vita all'imperatore Caligola, che lo ha voluto al suo fianco, per proteggerlo, nella capitale, dove molti sono coloro che tramano alle sue spalle per eliminarlo. Abile guerriero, non esita davanti a niente, ma quando per caso si imbatte in una giovane donna dagli occhi verdi come foreste, non riuscirà più a dimenticarla, finendo inevitabilmente per incrociare la sua strada.
Livia Urgulanilla, benché figlia illegittima che vive con la madre, ripudiata dal marito, conduce una vita dignitosa, vita che cambierà per sempre quando il suo destino si incrocerà con quello del tenebroso guerriero. Livia è una donna già promessa, ma questo non impedirà a Marco di prenderla per sè, nè all'imperatore Caligola di concedergliela.
Livia però  non è disposta ad accettare quello che altri hanno scelto per lei; si ribella, ma dovrà fare i conti con il Fato che non sembra intenzionato ad accontentarla.

Mentre Marco Quinto Rufo è alla continua ricerca di una breccia che possa aiutarlo a conquistare il cuore della giovane donna senza cui non riesce a stare, Livia dovrà combattere contro i suoi sentimenti, senza smettere di cercare un modo per fuggire dalla braccia di quell'uomo che non ama, ma di cui non può fare a meno di ignorare il fascino.
Accanto a questa storia d'amore, se ne svolge un'altra, quella tra la sorella di Marco Quinto Rufo, Turia, e Quinto Arrunzio Stella, che forse potranno avere l'opportunità di riparare ai vecchi errori e una seconda possibilità per vivere il loro amore.
L'ambientazione storica cattura subito ed è inutile dire che il lettore - o più verosimilmente la lettrice-  viene immediatamente incuriosito dalla figura di Marco Quinto Rufo e diventa altrettanto ansioso di sapere come si evolverà il suo rapporto con Livia.
L'autrice si è dimostrata molto abile nel dipingere ogni particolare della sua storia, dai personaggi ai luoghi alle vicende, che insieme formano un'appiccicosa ragnatela dalla quale a stento e con fatica ci si può liberare, perché è davvero difficile stare lontani dalla pagine di questo libro per più di qualche minuto.
Sensualità ed erotismo non mancano, ma non si scade mai nella volgarità, per lo meno quando al centro dell'attenzione ci sono i personaggi principali.
La relazione tra Livia e Marco, come pure quella secondaria tra Turia e Lucio, vengono trattate con delicatezza, con dolcezza si potrebbe dire, con amore. Una delle cose che più mi ha colpito, è stata personalmente il "ruolo degli occhi": quando Rufo vede Livia per la prima volta, non sono le sue forme ad attirare la sua attenzione, ma proprio gli occhi. D'altronde, lo dicevano anche gli stilnovisti e i cantori dell'amore cortese: l'amore passa per gli occhi.
Non voglio rivelare altro, però, perché sarebbe un crimine rivelare e svelare il gusto segreto di questo libro. Lo consiglio a tutti, soprattutto a chi adora le storie d'amore non semplici e le letture che imprigionano l'attenzione e fanno battere forte il cuore, oltre a chi, ovviamente, ama anche la storia. 


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