venerdì 13 novembre 2015

Intervista! Parla Helena Paoli

Oggi Libri del cuore ha il piacere di ospitare la diciassettenne Helena Paoli, autrice del libro "Cronache dall'Eternità - Principessa del tempo", edito quest'anno da Bibliotheca Edizoni!
 Ciao Helena e benvenuta!


Per chi ancora non ti conoscesse: che cosa ci dici di te?
Mi chiamo Helena Paoli e, oltre ad essere una figlia, un'amica e una studentessa, sono chiaramente una persona ossessionata dalle storie. Al giorno d'oggi esistono svariati tipi di dipendenze, ma la mia è probabilmente la più antica e pericolosa, quella dai libri. Perchè i romanzi sono pericolosi? Perchè c'insegnano a ragionare in maniera autonoma. E probabilmente il pensiero libero è la droga più potente di tutte.

 Forse è una domanda scontata, ma questo non significa che non sia importante: che cosa ti ha spinto ad avvicinarti alla scrittura?
  Da bambina ho sempre avuto un'immaginazione particolarmente sviluppata, quindi il passo dalle semplici idee che vagavano nella mia testa a racconti veri e propri, scritti su carta, è stato veramente breve. Crescendo poi, la scrittura è diventata un porto sicuro: un modo per sfogarsi, per evadere da situazioni spiacevoli, ma soprattutto per rifletterci. Niente come scrivere permette di vedere le cose in maniera più chiara, o magari sotto altri punti di vista. Nel momento in cui il caos dei pensieri viene filtrato dall'ordine meraviglioso delle parole... lì avviene la vera magia!


Parlaci un po’ dei tuoi libri: di che cosa trattano, qual è il genere, come sono nati… siamo lettori molto curiosi!
“Cronache dall'eternità-Principessa del tempo” è il mio esordio, ma non dubito del fatto che possano esserci altri libri a venire, soprattutto perchè questo primo ha un finale particolare, che lascia molte domande senza risposta. E poi ho ancora tantissime idee!
“Cronache dall'eternità” è un fantasy, e ho cominciato ad elaborarlo due anni fa, dopo che una mia amica mi aveva raccontato un sogno fatto durante la notte precedente. I temi fondamentali sono sicuramente la memoria e il destino. La protagonista, Juliet, combatte nel corso di tutta la storia con la sua mente, cercando di far risorgere ricordi apparentemente perduti. Questo perché, senza il suo passato, non è in grado fino in fondo di capire, vivere e amare il suo presente. Infatti Juliet, dopo un incidente mortale, si ritrova catapultata in un mondo che non riconosce come suo, dove le stranezze si succedono una dopo l'altra: gatti blu che sembrano intendere ogni sua parola, una principessa che trasforma in ghiaccio tutto ciò che tocca, un ragazzo misterioso dotato di uno strano potere legato alle parole... Insomma, niente a che fare con la sua sorellina Adele, la scuola o il suo migliore amico Jess. Eppure c'è un motivo per cui Juliet si trova lì. Destino? Non possiamo saperlo. Ma quello di cui siamo sicuri è che il destino esiste ed è personificato da delle creature viventi dall'inizio dei tempi, gli Eterni, che scrivono le vite degli esseri umani, impedendo loro di scegliere. Juliet si lascerà controllare o si scaglierà contro di loro, cercando di salvare la libertà di tutti gli esseri umani?
Potrete saperlo solo leggendo.

Quali sono i tuoi modelli ispiratori, quali sono state le letture che più di tutte ti hanno formata?
Sono del parere che ogni libro letto in qualche modo influenzi le persone, che scrivano storie o meno. Selezionare solo alcune letture significherebbe fare un torto a tutte le altre. Scriviamo come leggiamo, e nel mio caso specifico significa che sono abituata a scrivere davvero di ogni cosa, che si tratti del resoconto di un viaggio che ho intrapreso davvero fisicamente, o di uno realizzato unicamente nella mia fantasia. “Cronache dall'eternità-Principessa del tempo” è uno di quest'ultimi, per questo mi sembra giusto citare per ora, come modelli ispiratori, quelle che considero le regine del fantasy, Cassandra Clare e Licia Troisi, capaci come nessun'altro di creare non solo atmosfere incredibili, ma soprattutto personaggi complessi, profondamente umani, indimenticabili.
È quello che ho pravato a fare anche io, ma solo voi lettori potrete giudicare!

Nella tua esperienza editoriale, quali sono quegli aspetti che ti hanno soddisfatta e cosa, al contrario, cambieresti?
Sono davvero soddisfatta della mia esperienza editoriale, le persone con cui ho avuto a che fare si sono dimostrate sempre molto disponibili e mi hanno fatto capire di aver creduto davvero nella mia storia, con tutte le sue sfaccettature. Non cambierei nulla.

A questo punto ti chiedo, che cosa ne pensi in generale dell’editoria italiana nelle sue diverse forme?
Ho solo diciassette anni e ancora tanti sogni da realizzare. Uno di questi sarebbe sicuramente quello di entrare nel mondo dell'editoria, non solo come autrice. Considero la scrittura la mia vocazione, ma più passa il tempo, più capisco che vorrei che la mia passione per i libri, per le storie, diventasse il mio lavoro, nel modo più variegato possibile. So che l'editoria è un settore complesso, e sono perfettamente conscia di vivere in un Paese popolato più da scrittori che da lettori, ma sono sicura che i libri siano il mezzo più efficace per rendere i cittadini del domani, i giovani, dotati di giudizio critico, di un pensiero autonomo, che è quello di cui c'è bisogno in un mondo perennemente connesso come il nostro.
L'editoria è una grande possibilità per l'Italia, bisogna solo saperla cogliere.
  
 Il consiglio che non daresti a nessuno scrittore alle prime armi?
 Credere di non potercela fare è l'unico vero modo per non riuscirci. Nella mia breve esperienza da scrittrice ho capito che, anche se può sembrare impossibile, scrivere e pubblicare un libro è una possibilità reale. Per diverso tempo, mentre aspettavo il responso delle case editrici, mi sono chiesta: “Ma perchè dovrebbe capitare proprio a me?”, così ho riletto tutto il libro, cercando d'indossare le lenti di lettrice e abbandonare quella di scrittrice. Mi sono meravigliata della mia stessa storia. Ho rovesciato la domanda... perchè non sarebbe dovuto succedere a me? Alla fine è accaduto, è bastato crederci fino in fondo.

Se dovessi scrivere una storia in cui il protagonista è un animale, che animale sarebbe? Perché?
Credo che scriverei una storia su un... uomo. L'essere umano è un animale. A volte ce lo dimentichiamo, ma la componente istintiva ne è una parte fondamentale proprio come quella intellettuale. C'è chi sostiene che l'uomo sia più “angelico” che “bestiale”, altri invece preferiscono i loro animali domestici alle persone che li circondano, come se fossero più umani i primi delle seconde.
Io credo che l'uomo sia un animale particolarmente complesso, caratterizzato da profonde contraddizioni. Non ci sono solo cuore e testa, ma un'infinita gamma di sfaccettature da conoscere, che somigliano più al grigio che al bianco o al nero.
Cosa c'è di più affascinante di questo per un racconto?

Ti viene data la possibilità di compiere un lungo viaggio a tua scelta: dove ti piacerebbe andare e per quale motivo?
 Scegliere una sola meta è davvero difficile... ci sono un'infinità di posti che vorrei visitare per la prima volta, o dove mi piacerebbe tornare.
Il primo che mi viene in mente è il Brasile, probabilmente perché, fin da quando ero bambina, mio padre me ne ha parlato come un posto meraviglioso, pieno di contraddizioni, ma per questo ancora più affascinante, dove tutto può accadere... e poi, visto che il portoghese parlato dai brasiliani è particolarmente musicale, cosa può esserci di più bello di un Paese dove la musica è costantemente diffusa nell'aria?


Per finire, hai attualmente altri progetti nel cassetto, libri da pubblicare, storie da raccontare, cose da dire?
Potrei risultare logorroica per la mia risposta, ma la verità è che ho ancora moltissimo da dire, tanto che credo che, anche se scrivessi libri per tutta la vita, senza dedicarmi ad altro, comunque non basterebbero! Ogni aspetto del nostro mondo offre milioni di spunti per storie diverse, un semplice sguardo, la pioggia, le foglie ingiallite sugli alberi, un pensiero, una parola non detta... e poi le persone. Ognuno nasconde infinite storie, basta saperle cercare.
Inoltre le Cronache dall'eternità sono appena iniziate.

Grazie per le tue risposte Helena, è stato un piacere ospitarti sul blog!






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