giovedì 17 marzo 2016

Intervista! Chiacchiere letterarie con ... Alessandro Mazzurana

L'intervistato di oggi è Alessandro Mazzurana, autore del libro Cupido in love - Un amore impossibile, che ho segnalato martedì. 
Ecco come l'autore ha risposto alle, per voi ormai familiari, domande del blog.



Per chi ancora non ti conoscesse: che cosa ci dici di te?
Sono nato e cresciuto in Alto Adige, dove convivono due culture opposte come quella italiana e quella tedesca, e pur essendo di madre lingua italiana credo e spero di aver preso il meglio da entrambe: l’estro e la fantasia italiani, la puntualità e la metodica tedesche. Applicandoli alla scrittura offrono molti vantaggi.

Forse è una domanda scontata, ma questo non significa che non sia importante: che cosa ti ha spinto ad avvicinarti alla scrittura?
I professori a scuola, in particolar modo quella di Lettere alle superiori: non sono mai stato il primo della classe, anzi, eppure tra le rare discipline in cui eccellevo c’erano le prove scritte in Italiano.

Parlaci un po’ dei tuoi libri: di che cosa trattano, qual è il genere, come sono nati… siamo lettori molto curiosi!
Cupido in Love ha una forte demarcazione fantasy, denotata dalla narrazione stessa dell’esistenza di Cupido ai giorni nostri. Ma adoro scrivere anche di altro, spaziare tra i generi, ad esempio al sito www.sottomessi.com si può trovare un assaggio della mia visione dell’eterna lotta tra i sessi, e come da questa lotta ne esca perennemente sconfitto l’uomo.

Quali sono i tuoi modelli ispiratori, quali sono state le letture che più di tutte ti hanno formata?
Amo la letteratura inglese: Jonathan Coe, Nick Hornby, ma anche David Nicholls e William Boyd. Ma il romanzo che posso definire ispiratore è Bastogne di Brizzi. Dopo averlo letto da adolescente è nata in me la passione di creare e narrare storie in forma scritta.

Nella tua esperienza editoriale, quali sono quegli aspetti che ti hanno soddisfatta e cosa, al contrario, cambieresti?
È un mondo variegato e articolato, con i suoi pro e gli altrettanti contro. In grado di esaltare e di avvilire.
Credo a chi dice che in Italia ci sono più scrittori che lettori, ma sono altresì convinto che una storia ben scritta avrà sempre il riscontro che merita, nonostante sia impegnativo emergere tra i tanti che ci provano.

A questo punto ti chiedo, che cosa ne pensi in generale dell’editoria italiana nelle sue diverse forme?
Ritengo che ci sia il necessario spazio per chiunque abbia qualcosa di valido da raccontare. Alle esigenti e spesso inaccessibili case editrici fa da contraltare l’appassionato, coinvolgente e fondamentale operato svolto dai competenti blog letterari presenti in rete.

Il consiglio che non daresti a nessuno scrittore alle prime armi?
Mi sento in vena di darne uno piuttosto, molto semplice: scrivere per il puro piacere di farlo.

Se dovessi scrivere una storia in cui il protagonista è un animale, che animale sarebbe? Perché?
Un gatto, lo ritengo imprevedibile e capace di regalare storie fantastiche, se solo fossimo in grado di interpretarle correttamente.

Ti viene data la possibilità di compiere un lungo viaggio a tua scelta: dove ti piacerebbe andare e per quale motivo?
Tornerei a Nottingham, dove ho già vissuto per cinque mesi.

Per finire, hai attualmente altri progetti nel cassetto, libri da pubblicare, storie da raccontare, cose da dire?
Il sogno è di dare un seguito a Cupido in Love, riprendendo alcuni aspetti che non ho definito in questa prima parte e sviluppandone altri che ho già in mente. Infatti sono già all’opera!



Grazie Alessandro per le tue risposte, e in bocca al lupo per tutto!

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