venerdì 29 aprile 2016

Intervista! Chiacchiere letterarie con... Elena Croci

Come promesso, oggi doppio post con l'intervisa a Elena Croci, autrice del libro urban fantasy Green and Grey.
 
Per chi ancora non ti conoscesse: che cosa ci dici di te?
Ho 26 anni e sono di Milano, dove vivo con mio marito e mia figlia Sara. Quindi sono prima di tutto moglie e madre. Ho un lavoro full time come contabile. Questa è la mia vita “vera”, se così vogliamo chiamarla. E poi c'è il mio mondo di carta, i miei libri, a cui dedico il resto del tempo.
 
Forse è una domanda scontata, ma questo non significa che non sia importante: che cosa ti ha spinto ad avvicinarti alla scrittura?
Leggere. Innamorarmi dei mondi inventati da grandi e piccoli autori, dei loro personaggi, mi ha spronato a fare lo stesso. A costruirmi i miei di mondi, i miei di eroi, i miei di antagonisti.

Parlaci un po’ dei tuoi libri: di che cosa trattano, qual è il genere, come sono nati… siamo lettori molto curiosi! 
Green and Grey è una saga urban fantasy composta da quattro libri. Narra di uno scenario post apocalittico ambientato a Milano, è raccontato da due punti di vista, uno femminile (Elly) ed uno maschile (Brute), a capitoli alterni. Ha al suo interno tutto quello che io preferisco: il fantasy, il fantascientifico, l'horror e un po' di romanticismo che non guasta mai. Sono nati dalla fervida immaginazione che si manifesta nei miei sogni. Così sono apparsi i miei protagonisti, il resto è davvero venuto da se, come per magia.

Quali sono i tuoi modelli ispiratori, quali sono state le letture che più di tutte ti hanno formata? E' difficile dirlo, ho passato tante fasi da lettrice. Ho cominciato con i più semplici “Piccoli Brividi”, per poi appassionarmi ai grandi classici della lettura classica, per poi sfociare nel fantasy, nell'horror, in tutto quello che stuzzicava la mia fantasia.

Nella tua esperienza editoriale, quali sono quegli aspetti che ti hanno soddisfatta e cosa, al contrario, cambieresti? 
Sarà sicuramente un discorso già fatto, ma delude quanto sia difficile arrivare ad un accordo serio con le case editrici, anche quelle più importanti. Di alcune mi ha soddisfatto la risposta, seppur negativa, ma personale, che lasciava intendere che non avevano semplicemente cestinato la tua proposta letteraria. Si erano impegnati almeno in parte a capire se aveva potenziale o meno. Altre sfortunatamente lanciavano la tipica esca dell'editoria a pagamento, ti entusiasmavano per poi chiederti cifre davvero esorbitanti. L'editoria a pagamento può essere seria, ma io ho avuto solo esperienze negative, per questo alla fine ho deciso per l'auto  pubblicazione.

A questo punto ti chiedo, che cosa ne pensi in generale dell’editoria italiana nelle sue diverse forme?
Il grande problema del nostro Paese è lo scarso investimento in nuovi talenti. L'editoria ne è un esempio lampante. Adoro questa nuova possibilità del self-publishing, ritengo che sia un'ottima opportunità per chiunque voglia semplicemente esprimere se stesso, e dopo anni si sta finalmente diffondendo anche da noi. 

Il consiglio che non daresti a nessuno scrittore alle prime armi?  Lasciare il proprio romanzo nel cassetto se avete ricevuto solo risposte negative da “esperti”, o case editrici. Pubblicate i vostri capolavori, perché per voi lo sono. Avete passato ore probabilmente sui vostri libri, quindi non vale la pena lasciarli nel buio.

Se dovessi scrivere una storia in cui il protagonista è un animale, che animale sarebbe? Perché? I miei protagonisti, caso vuole, possono trasformarsi in animali. Lei in lupo, seria, a volte solitaria ma con un forte istinto di difendere il proprio branco. Lui in orso, potente, forse un po' egoista. Mi somigliano, per questo mi rivedo molto in loro.

Ti viene data la possibilità di compiere un lungo viaggio a tua scelta: dove ti piacerebbe andare e per quale motivo?
Sicuramente in Irlanda e Scozia, amo tutto quello che è antico, passerei ore a visitare quei luoghi persi nel tempo, silenziosi, che quasi riescono ad inquietarti nella loro placidità. Ecco, mi ci vedo a scrivere con un vecchio calamaio su una scogliera a picco sul mare in tempesta.

Per finire, hai attualmente altri progetti nel cassetto, libri da pubblicare, storie da raccontare, cose da dire?
Sto lavorando ad un blog per chi ama la scrittura e nel frattempo sto finendo di scrivere il secondo libro della saga. Non appena avrò ultimato anche il terzo e il quarto mi piacerebbe riuscire a tradurli in inglese e diffonderli anche fuori dall'Italia. Nel frattempo mi piacerebbe conoscere altri esordienti come me e scambiarci storie ed esperienze. Quindi se qualcuno volesse contattarmi ora sa dove farlo!

Grazie Elena per le tue risposte, in bocca al lupo per i tuoi lavori!
 



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